29 dicembre 2006

UN TRISTE CAPODANNO

E' morto ieri l'altro un grande compagno, Elvio ROGOLINO. Avvocato conosciuto e stimato, da sempre impegnato nella politica e nel sociale. Colto da malore è morto nel giro di pochi istanti davanti agli occhi della moglie Daniela, alla quale va tutto il nostro affetto.

28 dicembre 2006

LIBERE IMMAGINI PER IL NUOVO ANNO


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Dal sito è possibile scegliere per categoria i filmati che si desidera guardare.
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LAVORO&SALUTE GRANDE STRENNA!!!

Lavoro&salute ha stampato per fine anno un supplemento interessante: i corrosivi dell'Anonimo oSpedaliero. Una raccolta degli anonimi più significativi negli ultimi dieci anni. Chi fosse interessato all'acquisto lo comunichi all'indirizzo mail: ordalan@gmail.com.


La satira è un genere della letteratura, del teatro e di altre arti caratterizzato dall’attenzione critica alla vita sociale, con l’intento di evidenziarne gli aspetti paradossali e schernirne le assurdità e contraddizioni etiche.
(dall’enciclopedia Wikipedia)

IL PENSIERO ATTUALISSIMO DI MACCACARO

Convegno presso l’Università degli Studi di Milano (aula Magna)
12 gennaio 2007 ore 9.30-18 Medicina e potere

Giornata di studio sull’ eredità di G.A. Maccacaro a 30 anni dalla scomparsa.

Il 12 gennaio 2007, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (Via Festa del Perdono), si terrà un convegno sull’opera di Giulio A. Maccacaro a trent’anni dalla sua scomparsa.
Giulio A. Maccacaro aveva formulato l’ipotesi che la Medicina e la Scienza in genere fossero un modo del potere. Molti ricercatori, medici, docenti universitari sono stati influenzati da quell’ipotesi ed hanno seguito percorsi che li hanno portati a verificarla in svariati campi: dalla ricerca sulle cause della malattia al diritto dei popoli alla liberazione dallo sfruttamento, dall’affermazione della necessità di fondare la pratica professionale sulle prove di efficacia alla denuncia del prevalere del mercato e dei conflitti di interesse, all’affermazione della centralità del paziente ed altro ancora. Su questi temi abbiamo invitato alcuni di loro a raccontarci, con il percorso compiuto, le verifiche e le smentite raccolte e gli insegnamenti per il futuro della lezione di Giulio A. Maccacaro.
Dopo l’apertura dei lavori, affidata al Prof. Virgilio Ferruccio Ferrario, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano, con il coordinamento di Roberto Satolli, Presidente ZADIG - Milano, sono invitati a parlare, sulle diverse declinazioni del tema “Medicina e Potere” cui hanno dedicato molta parte della loro attività scientifica e professionale:
Giorgio Bert, Istituto CHANGE di counselling sistemico - Torino,
Alessandro Liberati, Centro Cochrane Italiano - Università di Modena e Reggio Emilia,
Luigi Mara, Medicina Democratica - Castellanza (Varese),
Sandro Spinsanti, Istituto Giano - Direttore di Janus - Roma,
Gino Strada, Fondatore di Emergency - Milano,
Benedetto Terracini, Direttore di Epidemiologia & Prevenzione - Torino,
Gianni Tognoni, Direttore Consorzio Negri Sud - S. Maria Imbaro (Chieti),
Lorenzo Tomatis, Presidente ISDE - International Society of Doctors for Environment - Trieste,
Paolo Vineis, Imperial College Londra e Università di Torino.
Il mattino verrà dedicato alle presentazioni dei relatori, che avranno 20 minuti di tempo ciascuno per approfondire i temi:
Epidemiologia & Prevenzione fra storia e utopia;
Il potere della ricerca al servizio di ... ;
Nocività del lavoro: la latenza degli effetti al servizio del potere;
Il potere della medicina per chi non ha potere;
Il potere della ricerca nel nostro e nell’altro mondo;
Sanità Pubblica e ruolo della grande industria;
Evidence Based Medicine: Medicina o Potere? Quale ruolo dell’etica nella formazione del medico?
Quale ruolo della comunicazione nella formazione del medico?
Il pomeriggio sarà dedicato alla discussione, con interventi, domande e approfondimenti dall’aula e da parte dei relatori stessi.
Era infatti ipotesi di lavoro della collana editoriale che G.A. Maccacaro curava per Feltrinelli, che la medicina fosse un modo del potere e che il medico, ma non solo lui, dovesse impegnarsi a cercarlo ed a scoprirlo dovunque si trovasse, per sfidarlo e così riuscire davvero a mettere la medicina al servizio dell’uomo.
Nel 1965 G.A. Maccacaro scriveva a proposito della nuova ricerca biologica allora agli albori:
“ .. soltanto due momenti da che esiste la Terra sono paragonabili a quello che stiamo vivendo: l’uno, databile a più che duemila milioni di anni fa, è quello in cui nasce, quale macromolecola, l’alfabeto della vita in un pianeta sino allora abiotico; l’altro databile a quattromila anni fa è quello in cui la specie più evoluta inventa l’alfabeto della sua intelligenza e con esso la Storia. Di un terzo grande evento noi abbiamo il privilegio di essere contemporanei: la trascrizione dell’alfabeto della vita nei simboli dell’alfabeto dell’uomo.
Negli anni a venire l’importanza di tale evento - ben superiore a quella della trasformazione della materia in energia - si manifesterà in tutte le sue implicazioni che saranno felici o spaventevoli secondo come noi le avremo volute. Perché una biologia di scoperta mentre diventa una biologia di invenzione e di scelta cessa di essere soltanto un problema per la scienza dei biologi e diventa una responsabilità per la coscienza degli uomini, di tutti gli uomini. Parole come queste sono state dette alcuni decenni or sono, per la nuova fisica ma non furono ascoltate: così ci è stato dato il governo dell’energia nucleare quando eravamo del tutto impreparati ad esercitarlo e così siamo tuttora incapaci di evitar che esso gravi come un incubo sull’avvenire dei nostri figli.
Parole come queste vanno dette oggi, quando sta per essere dato all’uomo un governo anche più splendido e terribile: quello sulla sua evoluzione. Egli non lo avrà meritato se ne farà solo pretesto di superbia, strumento di potenza, barriera di segregazione, se non avrà preparato al suo avvento una società giusta, tollerante e fraterna, se - soprattutto - non avrà capito che la scienza, qualsiasi scienza, ha un unico scopo, un unico valore, un’unica dignità: alleviare all’uomo la fatica di essere migliore.”
La Segreteria organizzativa della Giornata di studio ha sede presso l’Istituto di Statistica Medica e Biometria a cui ci si può riferire per ulteriori informazioni:
e-Mail: ibsum@unimi.it
TEL: 02 503 20855-20854-20868;
FAX: 02 503 20866.

22 dicembre 2006

DALL' ISOLA DELLE FEMMINE IN SICILIA auguri di lotta per la tutela ambientale

Siamo a Dicembre è il mese con cui termina l'anno, è il mese del Natale, dello shopping dei regali, è il mese dell'incontro e dello stare insieme. E' il mese in cui ci scambiamo gli Auguri. Per stare alla nostra realtà di Isola delle Femmine ci sono Tanti nostri Concittadini, malati o famigliari di persone morte, a causa di malattie causate da inquinamento di sostanze pericolose d'ogni genere. PERSONE che attendono gli siano fatti: gli auguri, un atto solidarietà ed un impegno preciso e concreto. Da parte di chi si aspettano questi gesti? Da parte di chiunque si è reso responsabile direttamente o indirettamente di questa sorta di "DISASTRO AMBIENTALE", che inquina la nostra aria, il nostro suolo e la nostra acqua, che tanto danno sta arrecando alla salute umana (Signori! Attenzione le statistiche indicano la tendenza verso l'alto). "DISASTRO AMBIENTALE" che ha deturpato le bellezze naturali e paesaggistiche di Isola delle Femmine, peraltro sede d'importanti siti di TUTELA AMBIENTALE SIC.( tra cui la riserva di Capo Gallo o i Fondali marini di Isola delle Femmine...) I concittadini di Isola delle Femmine, sono ben coscienti del fatto che vi è una responsabilità diretta di chi ha causato questo "DISASTRO". Vi sono anche dei RESPONSABILI che istituzionalmente deputati alla tutela della salute dell'ambiente del territorio nulla hanno fatto, nessun atto hanno prodotto, nessun'iniziativa hanno intrapreso. Ancora più grave è il NON AVER INFORMATO LA CITTADINANZA e quando non sono riusciti a nascondere la notizia, hanno tentato in ogni modo di celare la verità. Signori con la salute non potete SIGNORI responsabili, fate un gesto e nel venirci ad augurare Buone Feste portateci la notizia delle Vostre decisioni: -indagine conoscitiva di tutte le fonti d'inquinamento; -indagine conoscitiva delle conseguenze d'inquinamento, sulla salute umana, sull'ambiente e sul territorio; -indagine conoscitiva sulle patologie più frequenti conseguenza d'ogni genere d'inquinamento; -indagine conoscitive sulle aree colpite dall'inquinamento; -opera di bonifica di tutte le aree inquinate, abbandonate e degradate del nostro territorio; -programma di prevenzione e di tutela del patrimonio naturale di Isola delle Femmine. Come Cittadini saremmo ben felici di offrire il nostro apporto e la nostra attiva e fattiva collaborazione.
Il Comitato Cittadino Isola Pulita

Lettera aperta al Signor Sindaco Portobello
C'E' CHI DICE NO!
Signor Sindaco Portobello, Lei nel marzo del c.a. ha diffidato la Italcementi, consci del fatto che il provvedimento da Lei adottato nei confronti della Italcementi era un atto Dovuto, ci preme in ogni caso comunicarLe il nostro grande apprezzamento, per la Sua decisione, a dimostrazione di un'assunzione di RESPONSABILITA'.
leggi tutto su http://www.isolapulita.it/

SANITA': ALLARME SICUREZZA SUL LAVORO meno asl uguale meno rls?

In un’Azienda Sanitaria di Torino hanno dimezzato il numero dei RLS e quelli esclusi lo sono venuti a sapere con una telefonata del RSPP e non sono stati convocati per la riunione periodica che si è svolta in seguito. Lo stesso potrebbe ripetersi in altre ASL e ASO con gli accorpamenti previsti dal Piano Sanitario Regionale e chiediamo agli RLS d’informare la loro Segreteria sindacale provinciale, affinché questa invii al Direttore generale una lettera con cui conferma la designazione del proprio RLS (eventualmente citando il documento della prima designazione), fermo restando che, essendo venuti meno, unilateralmente, i diritti di rappresentanza riconosciuti fino a poco tempo prima, ci sono tutti gli estremi per rivolgersi agli organismi paritetici e, in mancanza di questi, all’autorità competente. A questo nuovo e allarmante problema sarà dedicata la prossima riunione di coordinamento dei RLS piemontesi (CORALS) che si terrà mercoledì 17 o giovedì 18 gennaio 2007, ore 14.30, sede RLS Università di Torino. Invitiamo tutti i RLS disponibili ad esserci, la conferma su questo blog dopo le feste d’inizio anno oppure chiedere a questa e-mail: pvisentin@virgilio.it

19 dicembre 2006

UNA FINANZIARIA DECENTE con pregi e difetti anche su sanità e ambiente

fumetto di Benny
Leggere la Finanziaria 2007

Finanziaria 2007. Non è il fiore all'occhiello del governo, non è la manovra economica di Rifondazione Comunista, ma contiene diversi segnali politici che indicano l'avvio di una giusta direzione di marcia. Obiettivi di lungo corso: affermare criteri di equità e giustizia sociale a partire dalla redistribuzione del reddito, stabilizzare i precari, garantire più fondi a università e ricerca, garantire servizi pubblici efficienti. Di lungo corso, appunto. Con la Finanziaria 2007 il cammino del governo è soltanto iniziato. Molte sono le questioni che restano aperte e sulle quali il confronto politico continuerà a partire da gennaio. Molte le questioni che spinte interne all'Unione volevano affrontare già a partire dalla Finanziaria (pensioni, liberalizzazioni...) e che Rifondazione è riuscita a rimandare al dibattito che seguirà, tenendo ferma la barra sul programma dell'Unione. Qui di seguito, un resoconto dei punti rilevanti della manovra economica 2007, illustrati alla luce delle battaglie portate avanti da Rifondazione Comunista in Parlamento.

1. IMPOSTE SUL REDDITO E LOTTA ALL'EVASIONE Paga di più chi ha di piùE' un sacrosanto principio di equità, sul quale lo scorso governo era passato sopra come un carro armato, diminuendo le tasse a chi è più ricco e aumentandole a chi è più povero.Ora si fa il contrario. Le aliquote fiscali ritornano ad essere 5 aumentando la progressività dell'imposta: si abbassa da 100 mila euro a 75 mila euro lo scaglione per l'aliquota massima del 43% e si introduce una nuova aliquota del 41% per chi guadagna tra 55 mila euro e 75 mila euro all'anno. Chi ha di meno comincia a prendereLa no tax area viene aumentata a 8000 euro per i lavoratori dipendenti e a 7500 euro per i pensionati (500 euro in più). Gli assegni al nucleo familiare vengono aumentati determinando per i lavoratori dipendenti un aumento medio di 250 euro l'anno per ogni figlio a carico. L'assegno familiare raggiungerà per i redditi bassi (14 mila euro) 2.400 euro annui per i minori di 3 anni e 2.300 euro l'anno per quelli tra 3 e 18 anni.L'effetto combinato della modifica delle aliquote e delle detrazioni comporta una riduzione di tasse e quindi un aumento della retribuzione netta per i redditi da lavoro dipendente e da pensione fino a 40 mila euro l'anno (il 92% dei lavoratori dipendenti).Un esempio concreto: uno stipendio mensile lordo di 1700 euro al mese con coniuge a carico e un figlio comporta un aumento mensile netto di 35 euro (diventano 61 euro con due figli). Un lavoratore dipendente non paga più imposte sul reddito:Senza carichi familiari: 8.000 euro (guadagna 500 euro)Solo con il coniuge : 10.310 euro (guadagna 535 euro)Coniuge e un figlio : 12.540 euro (guadagna 655 euro)Coniuge e 2 figli : 14.755 euro (guadagna 720 euro)In termini assoluti si redistribuiscono risorse pari a 7,3 miliardi di euro dal 10% dei redditi più alti verso il 90% dei redditi più bassi.Lotta all'evasione e all'elusione fiscaleSi comincia a fare sul serio: attraverso modifiche tecniche alla normativa sulle imposte dirette e indirette delle imprese e la revisione dei studi di settore per il lavoro autonomo nel 2007 saranno recuperati 8 miliardi di euro di gettito. Questo, congiunto con il fatto che non vi saranno più condoni su cui sperare, ha già determinato un aumento del gettito fiscale complessivo assai significativo.La lotta all'evasione diviene strumento per la redistribuzione del redditoIn una norma programmatica si stabilisce che le maggiori entrate previste in materia di lotta all'evasione venga destinata prioritariamente per interventi a favore degli incapienti (chi è così povero per cui non ha alcun vantaggio dalla diminuzione delle tasse perché ha un reddito così basso da non pagare imposte) e dei redditi bassi. In pratica il governo, ogni anno comunicherà al Parlamento gli effetti della lotta all'evasione e il maggior introito sarà destinato con un provvedimento legislativo a quegli obiettivi.

2. SANITA' I ticket sul pronto soccorso sono previsti solo per i casi da 'codice bianco', quelli meno gravi, ovvero un numero ristretto. La proposta di istituire ticket sul pronto soccorso era compresa nella prima versione del testo della Finanziaria, quella emersa dal consiglio dei ministri di fine settembre. Nel dibattito parlamentare, si è riusciti prima ad ottenere l'estensione dell'esenzione dal pagamento dei ticket per i minori al di sotto dei 14 anni (alla Camera) e poi l'eliminazione dei ticket da 'codice verde' (al Senato).Rifondazione aveva anche presentato emendamenti per la riduzione dei tempi di durata dei brevetti sui farmaci, che in Italia sono più lunghi rispetto alla media europea. La proposta di modifica non è passata ed è rimandata all'elaborazione di un disegno di legge. Il nostro paese è infatti inadempiente nei confronti della direttiva Ue che impone una omogeneizzazione dei tempi di durata dei brevetti tra tutti i paesi dell'Unione. Il Prc propone di accorciare i tempi fino ad un massimo di 36 mesi in più rispetto agli obiettivi comunitari. Obiettivo: così facendo, si otterrebbe un risparmio economico notevole, in quanto, quando non più coperti da brevetto, molti farmaci potrebbero diventare 'generici' e costare meno al sistema sanitario nazionale. Inoltre, la proposta del partito si inserisce in un discorso più generale contro i monopoli delle multinazionali farmaceutiche.

3. SCUOLA E CULTURA Le graduatorie permanenti dei docenti precari sono trasformate in 'graduatorie ad esaurimento'. Non verranno infatti abolite nel 2010, come prevedeva il testo della manovra licenziato dalla Camera, ma si estingueranno solo con l'assorbimento di tutti i docenti precari, circa 150mila unità. La discussione al Senato ha di fatto recuperato l'accordo di maggioranza raggiunto a Montecitorio prima della presentazione del maxi emendamento. Sulla questione si è consumata una battaglia abbastanza animata nell'Unione, con il Prc impegnato nella difesa delle graduatorie. E' prevista anche la stabilizzazione di circa 20 mila unità del personale tecnico amministrativo. L'obbligo scolastico viene elevato a 16 anni e rimane aperta la questione del possibile utilizzo in un percorso di formazione lavoro (rispetto alal quale il PRC è decisamente contrario): il dibattito verrà affrontato in sede di elaborazione di decreti ministeriali. Positiva l'istituzione di un fondo per l'inclusione sociale degli immigrati: previsto l'impiego di mediatori culturali nell'ambito di un piano di accoglienza per gli alunni stranieri.

4. RICERCA E UNIVERSITA' Capitolo dolente della Finanziaria, che, nel testo uscito dal Senato, tappa solo in parte i buchi di bilancio di atenei ed enti di ricerca colpiti dai tagli di 5 anni di governo Berlusconi. La versione della manovra varata da Montecitorio prevedeva finanziamenti per 49 milioni di euro a università e ricerca. Nella discussione al Senato si è riusciti ad aumentarli fino a 97milioni di euro. Ancora troppo poco. Per l'università, la richiesta di Rifondazione era di 250milioni di euro l'anno: ne sono stati ottenuti 50. E non è passata la proposta di prelevare fondi per ricerca e università tagliando le 'inutili regalie' decise dal governo del centrodestra per i produttori di tv digitali. Nota positiva: si è riusciti ad ottenere che gli enti di ricerca pubblici siano esclusi dai tagli previsti dalla cosiddetta 'manovrina di luglio', il decreto legge Bersani-Visco. Di positivo c'è anche la garanzia che i 350 precari Istat che si occupano di 'rilevazione della forza lavoro' possano restare al lavoro anche per il 2007. Si tratta di una misura parziale, che richiede altri passi in avanti, ma che va nella direzione giusta. Finanziamenti inoltre per l'Insean, (Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale), ente pubblico di ricerca sull'idrodinamica navale ed il trasporto marittimo che rischiava di chiudere. Da sottolineare che le Finanziarie del governo Berlusconi prevedevano l'esternalizzazione dei precari degli enti di ricerca.

5. LAVORO E PRECARIETA' Rifondazione è riuscita ad incassare il riconoscimento del diritto alla malattia e alla maternità a rischio per i lavoratori precari.Rispetto al tema della stabilizzazione dei lavoratori precari, abbiamo già detto come la questione principale sia data dall'avere ottenuto senza più ambiguità il percorso di stabilizzazione per almeno 150 mila insegnanti e 20 mila addetti a ruoli tecnici della scuola. Ma l''insieme delle misure previste, sia per nuove assunzioni che per la stabilizzazione di lavoratori precari, riguarda altre decine di migliaia di posti di lavoro (per le forze dell'ordine, per i vigili del fuoco, l'Istat, gli Istituti di Ricerca, ecc.).Positiva l'istituzione di un fondo di 2,5 milioni l'anno per tre anni destinato alle famiglie vittime di incidenti sul lavoro, anche nei casi di lavoro sommerso. Viene istituito un fondo di 5 milioni di euro per il 2007 per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Prevista la possibilità di alimentare il fondo anche "da una somma pari al risparmio di interessi derivanti dalla riduzione del debito pubblico" grazie a una quota "fino al 5%" dei versamenti a titolo di dividendi derivanti da società pubbliche. Confermato anche l'utilizzo di una quota "fino al 20%" dei conti correnti cosiddetti dormienti.

6. PENSIONI Le quattro finestre per andare in pensione nel 2007 sono mantenute. L'eventuale riforma previdenziale viene rimandata ad un negoziato con i sindacati. La Finanziaria dunque non tocca né l'età pensionabile, né l'importo delle pensioni attuali o future, come richiesto da Rifondazione fin dall'inizio del confronto politico.L'avvio della previdenza complementare viene anticipata al primo gennaio 2007. Viene istituito un apposito Fondo dentro l'Inps in cui le imprese con un numero di dipendenti superiore a 49 dovranno versare il 100% del Tfr dei lavoratori che non hanno optato per un Fondo pensione complementare. Per le imprese fino a 49 dipendenti l'intero Tfr continua a restare all'interno dell'azienda. Le risorse che affluiscono all'Inps sono utilizzate dallo Stato per finanziare programmi di investimento pubblico. Per i lavoratori non cambia nulla in merito alle possibilità di utilizzo del Tfr: l'erogazione della liquidazione continua ad essere effettuata dalle imprese, che poi provvedono a compensare l'importo con l'Inps.La Finanziaria 2007 prevede che entro il 30 settembre di ogni anno, il ministro del Lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, presenti al Parlamento una relazione con i dati relativi alla costituzione e ai rendimenti delle forme pensionistiche complementari, specificando la consistenza finanziaria e le modalità di utilizzo del fondo per l'erogazione dei trattamenti di fine rapporto che viene istituito, a partire dal primo gennaio 2007. Altro aspetto rilevante è il fatto che il ministro è tenuto a riferire anche sulle condizioni tecnico-finanziarie per la costituzione di una eventuale apposita gestione Inps, alimentata con il Tfr, dei trattamenti aggiuntivi a quelli della pensione obbligatoria, definendo un apposito fondo di riserva. Lo schema di ripartizione del fondo che nascerà a gennaio dovrà essere trasmesso alle Camere per un parere delle commissioni parlamentari competenti (entro 30 giorni).Rifondazione Comunista mantiene la sua posizione critica sui fondi pensione.Sia nel Consiglio dei Ministri che nel dibattito parlamentare sulla finanziaria abbiamo posto il problema del rapporto tra previdenza integrativa e ruolo dell'INPS. Al Senato si è riusciti a tenere aperta anche questa possibilità, ma essa potrà concretizzarsi solo con una forte iniziativa sia in Parlamento che di movimento. Per il Prc la pensione pubblica rimane il centro di ogni riforma mentre quella integrativa deve essere solo aggiuntiva.Risultati positivi anche nella battaglia sulle pensioni dei lavoratori delle cooperative: verranno calcolate non più sul minimo convenzionale, come avvenuto finora, ma sulla base del salario reale che significa sia un aumento della contribuzione Inps, sia un calcolo della pensione come avviene per gli altri lavoratori.Negativo il fatto che sia saltato l'emendamento sul 'contributo di solidarietà' per le 'pensioni d'oro' superiori ai 5mila euro, che avrebbe aumentato il prelievo del 3 per cento e avrebbe portato nelle casse dello Stato circa 22 milioni di euro. Rifondazione si era fatta promotrice di una mediazione che prevedeva un aumento del 3 per cento sul prelievo fiscale delle pensioni al di sopra degli 8 mila euro. Gli introiti sarebbero stati pari a 5 milioni e 800mila euro, ma nemmeno questa proposta è passata. La partita però rimane assolutamente aperta e verrà riproposta nell'ambito della discussione sulla riforma delle pensioni.

7. LOTTA AL LAVORO NERO Comincia una inversione di tendenza. Viene prevista la chiusura dei cantieri che impiegano manodopera irregolare e viene individuato come responsabile diretto per i contributi fiscali e previdenziali il capofila dell'appalto, anche se l'irregolarità la fa chi prende eventuali subappalti (era il metodo delle scatole cinesi usato per frodare contemporaneamente i lavoratori e il fisco). Si stabilisce una norma apparentemente minima: l'assunzione di un lavoratore deve essere comunicata agli organi competenti il giorno prima e non anche il giorno stesso. Nel 2005, 250 operai sono morti il primo giorno di lavoro, evidentemente erano impiegati in nero e le imprese hanno potuto legalmente coprire la truffa. Ottenuta inoltre l'assunzione di 300 ispettori del lavoro (inizialmente ne erano previsti solo 100) per la lotta al lavoro nero, le cosiddette 'morti bianche' cui spesso è connesso, la situazione molto spesso di precarietà lavorativa in cui versano i lavoratori migranti.

8. SERVIZI SOCIALI Vengono stanziati 100 milioni di euro l'anno per la costruzione di asili nido e potranno essere detratte le rette fino a 632 euro per ogni figlio.Viene istituito per la prima volta il fondo nazionale per la non autosufficienza e quello per l'inclusione sociale degli immigrati (150 milioni di euro per il triennio 2007-2009). Istituzione di un osservatorio e di un piano nazionale sulle violenze sessuali di genere.

9. DIRITTO ALLA CASA E' passato un emendamento del PRC che destina 60 milioni di euro per l'edilizia residenziale pubblica (in conto capitale, 30 milioni di euro per il 2008 e altrettanti per il 2009). Per la prima volta dopo anni, viene riproposta una forma di finanziamento pubblico dell'edilizia sociale. La postazione economica è naturalmente ancora insufficiente ma si apre un percorso nuovo che il PRC, assieme ai sindacati, alle associazioni, ai movimenti, intende percorrere per rilanciare la questione del diritto alla casa come centrale.

10. IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E SULLE DONAZIONI È reintrodotta l'imposta sulle successioni e donazioni, abrogata dal Governo Berlusconi. L'imposta si applicherà, con aliquote variabili dal 4% all'8% a seconda del grado di parentela dell'erede, sui patrimoni superiori al milione di euro. In tal modo, vengono pienamente salvaguardati i piccoli e medi patrimoni.

11. BOLLO AUTOVEICOLI L'importo del bollo auto sarà graduato sulla base delle emissioni inquinanti definite dalla classe da Euro 1 a Euro 4. Un superbollo sarà applicato sulle autovetture con potenza superiore ai 100 cavalli. Negli incentivi sulla rottamazione delle vecchie auto sono previsti bonus per chi acquista nuove automobili meno inquinanti (euro 4). Chi invece è impossibilitato ad acquistare una nuova auto potrà usufruire di un bonus equivalente ad un abbonamento annuale ai mezzi di trasporto pubblici.

12. SCONTI FISCALI PER LO SPORT GIOVANILE E PER LA CASA DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI Per i ragazzi tra i 5 e i 18 anni è previsto una detrazione di 210 euro dall'Irpef dei genitori per le spese sostenute per l'iscrizione ad attività sportive. Gli studenti universitari fuorisede avranno diritto ad una detrazione di 2.633 euro annui per il canone di affitto.

13. CUNEO FISCALE PER LE IMPRESE La riduzione di tre punti del cuneo fiscale per le imprese (gli altri due punti vanno ai lavoratori dipendenti attraverso la riforma Irpef) avviene attraverso la riduzione dell'Irap ed è selettiva. Si applica nella misura di 5.000 euro per ogni lavoratore a tempo indeterminato per le imprese localizzate nel Centro-Nord e di 10.000 euro per le imprese del Sud. Sono escluse dal beneficio le banche, le assicurazioni e le società di gestione di servizi pubblici in concessione (energia, acqua, poste e telecomunicazioni, traporti, rifiuti). Ulteriori benefici sono corrisposti per le imprese che assumono nuovi occupati nelle aree classificate come svantaggiate e per le assunzioni di donne svantaggiate. La selettività opera a favore del lavoro stabile, del Mezzogiorno e delle donne e contro i settori beneficiari di rendite di posizione. Il beneficio per le imprese opera in due tranches: il 50% da marzo e la restante parte da settembre 2007.

14. ENTI LOCALI Idea di fondo dell'iniziativa politica del Prc è ridurre i tagli sui trasferimenti erariali. Nell'ambito della discussione parlamentare sulla manovra economica 2007, Rifondazione è riuscita a contrastare l'idea di negare il diritto all'aspettativa e ai permessi retribuiti per gli assessori e i consiglieri delle amministrazioni locali e, più in generale, quella di rivedere le loro prerogative. La questione è rimandata alla discussione sulla riforma del codice delle autonomie. Attaccare le prerogative dei consiglieri delle amministrazioni locali significa esporsi a due rischi: primo, concentrazione di potere nella mani di sindaci o presidenti di giunta e assessori; secondo, mancanza di garanzie sulla partecipazione democratica alla vita politica, con il rischio che solo le persone facoltose siano in condizioni di svolgere concretamente un ruolo politico nelle istituzioni locali. Lo stesso ragionamento si può applicare all'idea, paventata in origine in Finanziaria, di tagliare le retribuzioni degli amministratori locali. Rifondazione dice no all'equazione 'democrazia rappresentativa uguale spreco'. I costi della politica vanno tagliati cominciando dall'alto e non dal basso: si pensi, solo per citare un esempio, alle retribuzioni dei 'supermanager' pubblici, questione sulla quale la Finanziaria incide troppo poco. La Finanziaria 2007 segna poi un leggero cambio di passo rispetto alla questione 'patto di stabilità'. In Italia, il 50 per cento dei comuni non ha rispettato il patto negli ultimi anni, fattore che rafforza la critica del Prc agli accordi di Maastricht. La manovra economica contiene, se non altro, almeno una semplificazione del patto di stabilità con la riduzione delle sanzioni per i comuni non virtuosi. Il testo della Finanziaria licenziato dal Senato prevede che nel 2008 potranno beneficiare della compartecipazione Irpef solo quei comuni che hanno rispettato il patto di stabilità interno nel 2006.In realtà, Rifondazione esprime una critica anche sul meccanismo di compartecipazione all'Irpef da parte dei comuni per il principio di 'premialità' che lo caratterizza. Tuttavia, si riconosce che, nonostante il principio criticabile, la compartecipazione all'Irpef può aiutare la lotta all'evasione ed è un rimedio ai tagli agli enti locali. Ancora: bloccato il tentativo di modificare la tassazione sulle insegne commerciali. La questione verrà affrontata in sede di Conferenza stato-città entro il 31 marzo. Rifondazione spinge per il mantenimento dell'attuale normativa, secondo cui sono esentate dal pagamento delle tasse le insegne fino a 5 metri quadri, mentre per quelle più grandi è prevista una tassazione su tutta la superficie dell'insegna e non solo sui metri eccedenti. Obiettivo: mantenere una certa progressività ed equità fiscale, tracciando la differenza tra piccola e grande distribuzione.Aspra è stata la battaglia parlamentare sugli 'oneri di urbanizzazione'. L'Ulivo aveva proposto di rendere possibile la loro utilizzazione al 100 per cento per la spesa corrente delle amministrazioni locali. E' passato l'emendamento del Prc che prevede l'utilizzo, solo per il 2007, degli oneri al 50 per cento come spesa corrente e per un restante 25 per cento per le spese di manutenzione ordinaria del patrimonio comunale (parchi, verde, strade, periferie). Motivo dell'opposizione alla proposta dell'Ulivo: usare anche gli oneri urbanizzazione al 100 per cento in spesa corrente esporrebbe al rischio, soprattutto nei comuni del sud, di incrementare i tassi di clientelismo nelle pubbliche amministrazioni (ricorso a consulenze esterne, ecc.) senza garanzie per la qualità delle opere di urbanizzazione (fogne, strade, servizi) alla cui realizzazione e manutenzione tali oneri sono destinati. Solo un rischio, ma ha comportato una riflessione politica, anche triste.

15. SANATORIA DEI REATI AMMINISTRATIVI Si tratta di una norma, inserita dal governo nel maxi emendamento alla Finanziaria, che riguarda la possibilità di anticipare il termine di prescrizione nei procedimenti per danno erariale a carico di amministratori pubblici. Una norma inaccettabile che contraddice la scelta politica dell'Unione di non praticare più la nefanda politica dei condoni e delle sanatorie varate dal governo Berlusconi. Poteva essere cancellata con il consenso unanime dei gruppi parlamentari al Senato ma le destre non lo hanno permesso. La sua eliminazione è comunque assolutamente necessaria. Il governo si è impegnato a farlo con un decreto legge entro la fine di questo anno. Un impegno che deve essere senz'altro onorato.

16. AMBIENTE Brucia il cambiamento, all'ultimo minuto, del capitolo della Finanziaria sui Cip 6, i finanziamenti per i produttori di energia da fonti rinnovabili e 'assimilabili' che costano allo Stato oltre 3mila milioni di euro l'anno, 60 euro in ogni bolletta. L'accordo di maggioranza raggiunto nella 'cabina di regia' sulla Finanziaria eliminava le fonti assimilabili (in realtà fossili: carbone, metano, rifiuti petroliferi) dalla possibilità di usufruire dei contributi, salvo nei casi di impianti già realizzati. La modifica 'misteriosamente' comparsa all'ultim'ora riconosce la possibilità di beneficiare dei Cip 6 anche ai gestori degli impianti in costruzione. Di fatto, dunque, si annulla il provvedimento iniziale, teso a garantire la ricerca sulle fonti rinnovabili e ad arginare i profitti delle lobby del petrolio. . Il governo ha affermato che si è trattato di un errore materiale che sarà corretto con il primo provvedimento utile. Rifondazione Comunista chiede che questo provvedimento correttivo venga immediatamente assunto già nel decreto legge previsto prima della fine dell'anno. Il capitolo ambiente riserva però delle note positive. Dal 2010 in Italia saranno vietate le buste per la spesa non biodegradabili. E' passato inoltre un emendamento del Prc volto a incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti: i consorzi comunali responsabili della raccolta differenziata saranno commissariati se non provvedono a smaltire con questo sistema il 40 per cento dei rifiuti per dicembre del 2007. La soglia minima da rispettare diventa il 50 per cento per la fine del 2009 e il 60 per cento per dicembre 2011.16. ENI E SNAM RETEGASSi allontana il termine entro cui l'Eni dovrà scendere al 20 per cento in Snam Rete Gas dall'attuale quota superiore al 55 per cento. Fissata al 2008 dalla Finanziaria Tremonti, la data per l'operazione di cessione è adesso vincolata ad un decreto del presidente del Consiglio che dovrà tener conto del quadro comunitario europeo. E' il frutto di un emendamento alla Finanziaria presentato dal Prc e accolto dal governo. Un punto a favore della battaglia contro le liberalizzazioni selvagge.

17. FONDI PER RICOSTRUZIONE DOPO CALAMITA' NATURALI La Finanziaria 2007 stanzia oltre 10 milioni di euro per la ricostruzione nelle aree alluvionate di Vibo Valentia (8 milioni in un fondo esclusivo, il resto frutto di una ripartizione con Veneto e Liguria di altri 5 milioni di euro). La manovra inoltre avvia una certa ripresa dei finanziamenti per la ricostruzione nelle zone dell'Irpinia e della Basilicata colpite dal terremoto del 1980. Il testo varato dalla Camera prevedeva solo 2 milioni di euro per il 2007 e 30 milioni per il 2008, a fronte di una stima del ministero delle Infrastrutture pari a circa 1 miliardo e 100 milioni di euro. Al Senato è passato un emendamento del Prc che prevede un contributo in conto interessi e assegna quindi alle regioni interessate (Campania e Basilicata) la possibilità di accendere mutui quindicennali che renderanno disponibili 100 milioni all'anno per tre anni a partire dal 2007.

18. PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA La Finanziaria 2007 dice no alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e orienta i fondi prevista per l'opera alle infrastrutture in Calabria e Sicilia.

19. SPESE MILITARI Il Prc ha chiesto una riduzione delle spese militari. La Finanziaria contiene solo un piccolo segnale in questa direzione. La manovra prevede una spesa di 1 miliardo e 700 milioni di euro per 'nuovi sistemi d'arma' (nuovi armamenti). E' l'effetto di accordi internazionali sottoscritti dal governo Berlusconi e non più 'rivisitabili'. Qualcosa però è stato ottenuto: 25 milioni del fondo per la Difesa saranno destinati alla bonifica dei poligoni di tiro in Sardegna. E' un segnale non irrilevante, se si considera che senatori 'ballerini' tra maggioranza e opposizione (come l'ex dell'Italia dei Valori De Gregorio) hanno fatto della difesa delle spese militari un'arma di ricatto nei confronti del governo, minacciando il non voto sulla Finanziaria e finendo per votare con il centrodestra. La scelta di destinare anche solo una parte del fondo della Difesa ad uso civile dà il segnale che questa maggioranza non è sensibile a ricatti fasulli che rappresentano il rischio di uno 'sfondamento a destra' della coalizione.

20. EDITORIA Per l'editoria arrivano dalla Finanziaria 37,4 milioni di euro, che compensano i tagli operati dalla legge Visco-Bersani. Lo stanziamento previsto dal testo licenziato dalla Camera ammontava a 411,9 milioni, poi per effetto di alcuni emendamenti presentati in Senato si era scesi a 409,3 milioni. Ora con il maxiemendamento lo stanziamento complessivo è di 449,3 milioni: 40 milioni in piú rispetto all'ultima cifra, ma solo 37,4 milioni in piú rispetto al testo licenziato dalla Camera.

21. SOFTWARE LIBERO La Finanziaria contiene una indicazione per le amministrazioni locali volta ad incentivare l'uso di software liberi negli uffici pubblici. Si tratta solo di un'indicazione, ma dà un primo segnale di recepimento di una delle battaglie di movimento contro le multinazionali dei pc.

22. RIDEFINIZIONE FISCALE DEL 'MONDO DEL GIOCO' Iniziata con il dl Bersani-Visco, la ridefinizione fiscale del 'mondo del gioco' (concorsi a premi e altro) continua nella Finanziaria. Si è ottenuto che per tre anni il ministero dell'Istruzione impieghi 100 mila euro l'anno per campagne educative nelle scuole volte a disincentivare il vizio del gioco. E' solo un inizio, ma anche un segnale culturale importante.

Angela Mauro (Liberazione - 17 dicembre 2006)

18 dicembre 2006

ACQUA PUBBLICA: APPELLO A PETRELLA E VENDOLA

La posizione del Contratto Mondiale sull'Acqua sulle dimissione di Riccardo Petrella dalla Presidenza dell'Acquedotto Pugliese.
Spesso la fretta di prendere posizione non ci aiuta a valutare in modo ponderato cosa è successo. E quindi a recepire come, nostro malgrado, siamo coinvolti tutti ad agire ma anche a ricomporre il nostro fronte ed allargare il consenso attorno alle nostre idee rilanciandole con maggior forza. Questa premessa per segnalare che ci siamo imposti, prima di esprimere giudizi sotto l'effetto dei più disparati sentimenti, un momento didiscussione collettiva, come Comitato italiano ed a ciò è dovuto ilsilenzio di questi giorni. Per noi, prima d'ogni altra considerazione, le dimissioni di Riccardo Petrelladall'Acquedotto Pugliese sono un colpo che subiamo tutti: Il presidente Nichi Vendola, Riccardo Petrella, tutto il movimento alternativo, i partiti che si sono impegnati nel far assumere al Governo dell'Unione l'impegno di non privatizzare i servizi idrici, affermando il principio che proprietà e gestione devono restare pubblici, i sindacati che sono usciti dal silenzio, i comuni, le province e gli amministratori che non vogliono rompere i legamidiretti con i loro cittadini, le imprese pubbliche che hanno voluto restare tali malgrado i ricatti economici.E alla fine il colpo si ripercuoterà sullo stesso quadro politico nazionale, ne siamo certi. Perciò nessuno si salva col gioco delle accuse e tirandosi fuori. Tutti siamo chiamati a misurarci coi problemi posti, anche a quellicontrastanti posti da Vendola e da Petrella che non necessariamentedevono confliggere. Ricordandoci se mai l'avessimo dimenticato:- quanto sia pesante e determinante lo scontro che si gioca attornoalla gestione pubblica dell'AQP, alla privatizzazione dei seviziidrici nel nostro paese, alla mercificazione di un bene comune comel'acqua.- quanto sia dura e spesso senza risposta l'offensiva in atto nelle regioni da parte dei poteri economici forti e della maggior parte della politica italiana, trasversale al governo e all'opposizione, consociativa negli interessi, che sulle privatizzazioni, sulla ritirata dello stato dall'economia, sulla mercificazione dei beni comuni, oltre a costruire il proprio oligarchico potere, privatizza lapolitica stessa, cancella ogni cultura della res pubblica nella coscienza della gente, fa venir meno i legami che tengono assieme una comunità, sta uccidendo la democrazia e la fiducia nelle istituzioni.- quanto questa offensiva sia generale, e riguardi: la Lombardia con la legge regionale che obbliga alla privatizzazione, la Sicilia con il commissariamento dei comuni ribelli, la Toscana che respinge senzadiscuterla la legge d'iniziativa popolare. Infine le dimissioni ci segnalano che questa offensiva deiprivatizzatori ha incrinato il nostro fronte, proprio là, dove il movimento ha speso i suoi uomini più prestigiosi e collocato la sua trincea più avanzata: la gestione dell'acquedotto pugliese e ilbinomio Vendola - Petrella. E' da qui che deve partire ogni riflessione, il resto, anche se non vatrascurato, fa parte delle reazioni delle persone che sono state esono in prima linea, alle quali chiediamo di non chiudersi alla riflessione collettiva. Che proprio perché collettiva ed ha valenza politica, deve impegnare tutti : loro, noi movimento dell'acqua in primo luogo e poi imovimenti alternativi, le associazioni, le ONG, i partiti, i segretaridei partiti, l'associazione degli eletti dell'acqua che dopo esserestati eletti sono spariti, gli amministratori locali che imperterriti continuano nelle loro routine, gli intellettuali che non brillano inquesta occasione, i parroci, i media vicino ai movimenti. Tutti dovremmo chiederci: cosa abbiamo fatto, quante energie eattenzione abbiamo dedicato o stiamo dedicando per far crescere ediffondere la consapevolezza che stanno mercificando l'acqua e la vitastessa e che questo scontro tocca il più fondamentale dei diritti?Questo attacco è in atto oggi e riguarda tutti. Abbiamo saputo leggere nella compra-vendita dell'acqua tra Puglia, Basilicata, Molise, Campania la manifestazione della mercificazione dell'acqua ?Abbiamo compreso che nei debiti accumulati dalle passate gestioni dell'acquedotto pugliese con la banca Merrill Lynch, cosi come negli indebitamenti sui mercati finanziari di molti dei nostri comuni edaziende municipalizzate, c'è tutta la dimensione della politica chesi privatizza consegnando se stessa ed i beni di tutti noi cittadini alle banche? Abbiamo capito che per i servizi pubblici locali l'idea, espressa dal presidente della Lombardia, è quella di rendere"bancabili" tutti i servizi pubblici? E quella ancor più feroce delsottosegretario Letta che promette di stanare i "tesoretti compressi"dei servizi pubblici tenuti nascosti dai sindaci, per liberarli econsegnarli finalmente al mercato: al Monte dei Paschi, a Fideuram, a BancaIntesa, a Caltagirone a Suez? C'è l'immagine della banca Mac Quaireche acquista con una operazione da 14 miliardi di Euro la Thames Water e di fatto gestisce l'intero servizio idrico inglese ? Cosa stiamo facendo per organizzare la resistenza a questa prospettivadi mercificazione? Quanto abbiamo protestato, denunciato, chiesto ai partiti, al Governo Prodi il rispetto degli impegni presi nel programma dell'Unione ? Quanto ci siamo staccati dalle nostre abituali incombenze politiche e sociali, dalle nostre battaglie per desideri che scambiamo per dirittifondamentali per porre attenzione a quanto sta succedendo ad undiritto, ad un bene comune come quello all'acqua?I n Sicilia per l'acqua sono scesi in piazza: gli studenti, i sindacatii sindaci, e vincono. Perché solo in Sicilia? Da qui una considerazione alla quale però né Nichi Vendola né RiccardoPetrella possono sottrarsi. Ed è quella di un deficit di informazione e di rapporti con tutto il movimento nazionale nel merito dei problemi che sono sorti nel corsodi un anno e mezzo. La durezza dello scontro, le difficoltà, le pressioni politiche, i vincoli, gli ostacoli vecchi e nuovi, le diverse valutazioni chenascono dai diversi ruoli e dalle diverse esposizioni, potevano essere affrontate senza l'informazione e il coinvolgimento il più ampiopossibile della intera società civile, non solo pugliese? Noi pensiamo di no L'Acquedotto Pugliese e la Puglia, in quanto laboratorio, non potevano che essere una vetrina nazionale e internazionale. E gli ostacoli si rimuovono modificando i rapporti di forza, informando e con la mobilitazione delle coscienze dei cittadini. Noi non siamo tra quelli che banalizzano i problemi, sappiamo che non è facile muoversi tra i vincoli e i compromessi delle diverse istituzioni, che tutto non può essere reso di dominio pubblico, ma il silenzio per 18 mesi è stato pesante, sbagliato, controproducente e lagestione ha finito con l'apparire inevitabilmente una impresapersonale. E questo limite; guardiamoci un po' dentro; è nell'agire di molti nelmovimento. Infine la considerazione conclusiva è sul "che fare". Come Contratto Mondiale vogliamo indicare alcuni percorsi che riteniamo prioritari . La legge d'iniziativa popolare : questa è la priorità per noi e suquesta vanno tutti i nostri sforzi. La raccolta delle firme, i banchetti, il moltiplicarsi delleiniziative, viste come una occasione formidabile per allargare il fronte, rilanciare i valori e i contenuti di una battaglia per l'acquache ormai in tutto il mondo, è diventata una piccola lama che scava nel sistema, ne mostra la distruttività, l'arroganza, la debolezzaDentro a questo impegno poniamo il nodo del rilancio del rapporto conla politica che langue nei vincoli dell'esperienze di governo. Chiediamo ai parlamentari, ai sindaci, agli assessori, ai consiglieri, agli ATO, di organizzarsi per questa battaglia, di darsi forme dipresenza visibili, relazionabili con la società civile, di darsi unastrategia, una attivizzazione delle iniziative, delle scadenze, di costituire delle Reti a difesa dell'acqua pubbica. Poniamo il nodo del rapporto con le imprese pubbliche a partire da quelle che si sono rifiutate di andare a gara o di fondersi con altre, dall'acquedotto pugliese compreso perciò.Chiediamo a loro di associarsi, di costituirsi in soggetto politico ingrado di pesare nello scontro, di affermare il valore della respubblica, di iniziare l'effettiva ripubblicizzazione, di sperimentarela partecipazione. Abbiamo subito un colpo, ma spesso i colpi subiti si trasformano inoccasioni di rilancio, in opportunità per far conoscere meglio leproprie ragioni, per una maggiore chiarezza al nostro interno, per serrare le fila e darsi una mossa tutti quanti. Nel rapporto sullo sviluppo umano delle Nazioni Unite sta scritto chedi fronte a ciò che rappresenta il diritto all'acqua negato, chi nonsi impegna sarà sottoposto ad un verdetto della storia. Ecco, aquesto verdetto vogliamo andare tutti a testa alta?
Per il Comitato Italiano per una Contratto Mondiale sull'acqua:Emilio Molinari ( Presidente)

Milano 13 Dicembre 2006 - e-mail segreteria@contrattoacqua.it -tel.02.48703730www.contrattoacqua.it

13 dicembre 2006

NEGLI ULTIMI ANNI LE SPESE SANITARIE HANNO IMPOVERITO 1 MILIONE E 200 MILA FAMIGLIE

Mi sembra importante significativo comunicare quanto ricevuto dal CEIS (Università di Tor Vergata - Roma).
Questi dati confermano quanto già indagato negli anni passati "Ricordiamo che nel documento "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" predisposto e diffuso nell'ottobre 2000 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio del Ministero per la Solidarietà sociale, viene segnalato che «nel corso del 1999, 2 milioni di famiglie italiane sono scese sotto la soglia della povertà a fronte del carico di spese sostenute per la "cura" di un componente affetto da una malattia cronica.

" 1,2 mln famiglie impoverite da spese fuori Ssn
E' l'allarme contenuto nel rapporto Ceis sanità
Le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale hanno impoverito in Italia 1 milione e 200 mila famiglie. Oltre 295 mila sono addirittura scese sotto la soglia della povertà per fronteggiare di tasca propria i costi sanitari "non coperti" (1,3 per cento della popolazione), mentre ben 967 mila (4,2 per cento degli italiani) hanno dovuto affrontare spese definite 'catastrofiche'. E' l'allarme contenuto nel rapporto Ceis sanità presentato la scorsa settimana a Roma. Sono gli over 65, soli o in coppia, a costituire il 45,6 per cento dei nuclei maggiormente colpiti: la categoria più debole dunque di fronte alle spese 'out of pocket'. Se non assistiti da una salute di ferro, questi anziani hanno infatti il 50 per cento delle probabilità di impoverirsi. Costo dei farmaci e delle visite specialistiche, ma anche cure odontoiatriche o terapie croniche, in cima alla lista degli esborsi più difficili da fronteggiare, soprattutto nel Sud Italia. In ogni caso è la presenza di un anziano nel nucleo familiare a far aumentare del 42 per cento la possibilità di impoverirsi. E se gli anziani sono due il rischio raddoppia. Un dato estremamente preoccupante visto l'andamento demografico del Paese. Le critiche dei ricercatori dell'ateneo di Tor Vergata, autori del Rapporto, si appuntano sul sistema di esenzione che prevede un'unica soglia di reddito familiare, intorno ai 36 mila euro l'anno, creando enormi disparità tra chi è poco sopra o sotto tale livello economico. Ma anche sull'attuale regime di compartecipazioni o esenzioni che "non è ben tarato. Il meccanismo della quota fissa per ricetta - spiegano - penalizza le fasce più povere della popolazione". Senza contare che il processo di impoverimento non è omogeneo sul territorio nazionale, ma penalizza ancora una volta il Sud Italia, creando disparità su disparità. "La distribuzione dei poveri - prosegue il rapporto Ceis - non è uniforme: si passa dal 3,4 per cento dell'Emilia Romagna al 3,6 per cento in Lombardia fino al 27,6 per cento della Basilicata e al 29,6 per cento della Sicilia. Quanto invece alle regioni che rischiano di impoverirsi di più a causa delle spese per la salute: Calabria (2,6 per cento), Sicilia (2,4 per cento) e Puglia (2,3 per cento). Meno problemi invece in Friuli Venezia Giulia (0,3 per cento), seguita da Marche (0,5 per cento) e Veneto (0,7 per cento). "

Il servizio Sanitario Nazionale assicurala prevenzione, cura e riabilitazione dei cittadini presenti sul territorio nazionale.
Per una parte di questi che sono stati colpiti da malattia non avviene perchè la mancanza di applicazione di alcune leggi o alcune misure prese di ordine legislativo o amministrativo vanno in una direzione diversa.
Non solo ma a ciò contribuisce anche un certo livello di propaganda che fa passare l'dea che il privato garantisce di più rispetto al pubblico. Siamo infatti quasi arrivati al 30% di spesa privata sul totale della spesa sanitaria. La stessa organizzazione sanitaria pubblica ha acquisito da diversi anni a questa parte una configurazione privatistica (Azienda, direttori generali, DRG, libera professione e altro) che favorisce la moltiplicazione degli atti sanitari piuttosto che la caura essenziale; la prevenzione è sempre meno considerata. E non è solo quella dovuta nei luoghi di lavoro per evitare infortuni e malattie professionali? C'è qualcuno che pensa alla prevenzione della non autosufficienza o della malattia mentale?

Fulvio Aurora

13/12/2006

11 dicembre 2006

GOVERNO UNIONE: IRAQ IL PRIMO IMPEGNO MANTENUTO contro i guerrafondai

Dal Washington post "Sul giornale statunitense, e successivamente su Lancet, una delle riviste mediche più prestigiose del mondo, è apparsa una stima recente dei morti iracheni causati dalla guerra.La stima è molto più alta di quelle finora disponibili, ma vi sono molte buone ragioni per crederla veritiera, anche se, come pare ovvio, molti studiosi, e soprattutto molti governi, la mettono in dubbio.L'articolo in questione è il seguente: Un team di epidemiologi americani ed iracheni ha stimato che più di 650.000 persone sono morte in Iraq da quando sono giunte le forze della coalizione, nel marzo del 2003. Queste persone non sarebbero morte se non fosse avvenuta l’invasione. La stima, elaborata tramite interviste a residenti in abitazioni scelte col metodo random, è molto più alta di quelle prodotte da altri gruppi, compreso il governo iracheno.E’ venti volte più alta della cifra di 30.000 civili riferita dal presidente Bush in un discorso a dicembre. E’ più di 10 volte la cifra di 50.000 morti civili fornita dal gruppo di ricerca “Body Count” istituito dagli inglesi in Iraq. I ricercatori affermano di aver documentato una rapida crescita delle morti dal momento dell’invasione, con un aumento più rapido nell’ultimo anno che riflette il peggioramento della situazione così come riportato dai militari USA, dai giornali e dai gruppi civili. Nell’anno terminato a giugno, gli epidemiologi hanno calcolato che la mortalità è stata approssimativamente quattro volte più alta dell’anno precedente la guerra. Dei 655.000 morti in eccesso della stima, 601.000 risulterebbero deceduti per cause violente e il resto per malattie e altre cause. Ci sono perciò 500 morti inaspettati al giorno nell’intero paese.La stima è stata effettuata da medici iracheni e supervisionata da epidemiologi del Johns Hopkins University?s Bloomberg School of Public Health. La ricerca è stata pubblicata dal giornale scientifico inglese “ Lancet”. Lo stesso gruppo nel 2004 aveva pubblicato una stima di circa 100.000 morti nei primi 18 mesi di guerra. La stima è molto più alta delle aspettative, ed ha suscitato molte discussioni.La nuova stima aggiunge altri 500.000 morti ai precedenti ed è destinata a suscitare un dibattito ancora maggiore. Queste due stime sono le uniche che hanno usato metodi scientifici per la stima dei decessi in Iraq. La tecnica, chiamata “Cluster Sempling”, è utilizzata per stimarte i decessi per fame e per disastri naturali.Sebbene la stima sia alta, i ricercatori credono sia attendibile per numerose ragioni. La ricerca più recente ha dato una stima identica alla precedente sui decessi immediatamente seguiti all’invasione, il che conferma l’attendibilità del metodo.La maggior parte dei decessi sono stati confermati da certificati di morte. “Siamo certi dei risultati” ha detto Gilbert Burnham, un medico epidemiologo della Johns Hopkins. Un portavoce del ministero della difesa USA non ha voluto commentare direttamente la ricerca. “Il dipartimento della difesa è addolorato sempre per la perdita di vite innocenti sia in Iraq che in qualsiasi altra parte del mondo” ha detto il tenente colonnello Mark Ballesteros. “La colalizione adotta enormi precauzioni per prevenire ogni danno ai civili”. Ha aggiunto: “Sarebbe difficile per gli Stati Uniti calcolare il numero di morti causati dall’insurrezione armata. Il Ministro della Sanità iracheno sarebbe in una migliore posizione, dal momento che riceve tutti i rapporti, per fornire informazioni più precise sui decessi”. Roland Waldman, un epidemiologo alla Columbia University che ha lavorato per diversi anni al CDC(centro per il controllo e la prevenzione), difinisce il metodo utilizzato come sperimentato e sicuro, ed ha aggiunto “questa è la stima più precisa sulla mortalità che possediamo”. Questo punto di vista è confermato da Sarah Leah Whitson, dell’Human Right Watch di New York, che ha detto : ”Non c’è motivo di mettere in discussione i risultati o l’accuratezzza di questa ricerca”. “Mi aspetto che la gente sarà sorpresa da queste cifre- ha aggiunto- Penso sia importante che, piuttosto che discuterle, la gente si renda contoi che ci sono ben poche notizie attendibili che fuoriescono dall’Iraq”.La ricerca è stata condotta fra il 20 maggio e il 10 luglio da otto medici iracheni organizzati dalla Università Mustansiriya di Bagdad. Essi hanno visitato 1.849 case scelte col metodo random; ogni casa aveva una media di abitanti pari a sette. Ad ogni persona della casa è stata richiesta informazione sulle morti nei 14 mesi prima della guerra e nel periodo successivo.Gli investigatori, nell’87 per cento dei casi, hanno richiesto un certificato di morte. Quando lo hanno fatto, lo hanno ottenuto nel 90 per cento dei casi. Secondo i risultati della ricerca, la mortalità prima dell’invasione era di 5,5 morti per 1.000 abitanti; nel periodo post invasione è salita a 13, 3 morti per 1.000. La differenza fra questi due tassi è stata utilizzata per calcolare i decessi totali, in eccesso.Dei 629 decessi constatati, l’87 per cento è accaduto dopo l’invasione. Un po’ più del 75% erano maschi, con una preponderanza maggiore dopo la guerra. Il rapporto maschi-femmine, per i morti per causa violenta dopo l’invasione, era di 10 a 1, con la maggioranza delle vittime fra i 15 e i 44 anni.Le ferite da arma da fuoco hanno causato il 56 per cento delle morti per causa violenta, bombe anticarro e altre esplosioni il 14 per cento. Delle morti per causa violenta, secondo i risultati delle interviste, il 31 per cento sono state causate dalle forze della coalizione o dai bombardamenti.Burnham riferisce che la stima della mortalità pre-invasione (5,5 per mille) è identica a quella stimata dalla CIA e dall’ufficio del censimento degli Stati Uniti. Egli afferma che la bontà del lavoro del team sia attestata anche dal fatto che la rapidità di crescita della mortalità in eccesso degli ultimi due anni è pressappoco la stessa ritrovata da altri gruppi di ricerca- anche se le cifre finali sono molto differenti.Un gruppo indipendente di ricercatori, con base in Inghilterra, produce il “Iraq Body Count”. Esso stima i decessi, dal momento dell’invasiione, sulle 44.000-49.999 morti fra i civili. Una organizzazione governativa irachena stima 128.000 decessi dall’invasione a luglio 2005. La ricerca è costata 50.000 dollari ed è stata pagata dal MIT (Massachussetts Institute of Technology).
-ottobre 2006-

6 dicembre 2006

DEMOCRAZIA E' SALUTE!

IMBROGLI DI PRIMAVERA....Cosa è successo veramente il 10 aprile 2006? Dibattito pubblico e presentazione del filmUCCIDETE LA DEMOCRAZIA. MEMORANDUM SULLE ELEZIONI DI APRILE,di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio. Regia di Ruben H. Oliva.
TORINO - GIOVEDI 7 DICEMBRE 2006 - ORE 20,30AULA MAGNA A. AVOGADRO - VIA ROSSINI, 18 - TORINO Ore 20,30 (puntuali): Proiezione del film (90 min.) Dibattito con:Enrico DEAGLIO - autore del film., direttore DIARIOBeppe CREMAGNANI - autore del filmMarco REVELLI - Universita' Piemonte OrientaleMassimo NOVELLI - giornalista la RepubblicaGianluca GOBBI - giornalista Radio FlashMarco SCAVINO - storico della Politica, Universita' Torino
Organizzano:Associazione culturale Punto Rosso Torino;Alternative Europa. Questo film parla di un tabu', l'ultimo tabu' che si vorrebbe mettere in dubbio. Il tabu' dice che in democrazia tutti siamo uguali e cosi' nostri voti. Il tabu' dice che andando a votare eleggiamo chi ci governera'.Questo film parla delle elezioni politiche italiane dell'aprile 2006, finite sul filo di lana. Non sono state regolari. Sre lo fossero state il centro sinistra avrebbe vinto con ampio margine. Questa è un'inchiesta giornalistica, un docu-thriller politico. Al centro dell'indagine il ritrovamento di Bianca, la scheda scomparsa. Indizi sull'arma del delitto. Un movente chiaro. Molti testimoni reticenti. Tutto comincio' quando si chiusero le urne delle elezioni politiche italiane, alle ore 15 del 10 aprile 2006. Info: 389 1647237; torino@puntorosso.itwww.puntorosso.itwww.uccidetelademocrazia.itwww.quandocerasilvio.com

4 dicembre 2006

AUTOREVOLE NO AL PRIVATO IN SANITA'

Buon Consiglio (di Stato)
Importante decisione del Consiglio di Stato che, su ricorso di un nutrito gruppo di anestesisti rianimatori del S. Croce e Carle di Cuneo e del loro sindacato AAROI, ha stabilito che le attività di anestesiologia non possono essere conferite a strutture private o miste perchè "la gestione delle sale operatorie coinvolge il cuore dell'attività ospedaliera pubblica".
Notare: un giudice lontano dalle pastoie di satrapi e politicanti dei dintorni piemontesi non ha avuto difficoltà a redigere una motivazione OVVIA (vedremo cosa dirà quella "per esteso").Con semplice sillogismo aristotelico, se anche radiologia e laboratorio implicano atti medici imprescindibili, al pari dell'anestesia, e se questa non è conferibile, radiologia e laboratorio NON sono CONFERIBILI.Con buona pace dei "progettisti dell'efficienza" autoreferenziale ed eteromotivata.
Caro Assessore, cara Presidente, caro Consiglio Regionale, cosa si aspetta ad ascoltare il Buon Consiglio (di Stato) e a ricondurre le attuali esperienze di esternalizzazione nell'alveo della normalità/legalità (ricordiamoci anche la negletta Direttiva Europea 92/50)?
4/12/2006
Gianluca Visconti