24 marzo 2014

Lotta per il lavoro e la salute. Il sindacato non può essere connivente con una proprietà che calpesta i diritti dei lavoratori

H S.Raffaele: stato di agitazione per il contratto nazionale
I delegati sindacali USI sanità e USB del San Raffaele, a un mese dal verbale firmato in Prefettura per sospendere i Regolamenti introdotti dall’Amministratore delegato in sostituzione del contratto nazionale, fanno un bilancio totalmente negativo delle trattative: in un mese si è arrivati spesso ad un passo dall’accordo e poi la delegazione aziendale ha rinviato la firma.
All’ennesima dilazione di venerdì scorso, la RSU ha chiesto di riprendere oggi l’incontro per sottoscrivere le intese. Ma l’Amministrazione questa mattina non si è presentata, in coerenza con la risposta arrivata nella serata di venerdì che chiedeva ancora tempo.
Il sindacato non può essere connivente con una proprietà che calpesta i diritti dei lavoratori, non rispetta i contenuti dell’accordo firmato in Regione a maggio 2013, nella parte in cui Ospedale si impegnava a render conto ai lavoratori dell’andamento economico e occupazionale, quindi della possibilità di restituire i soldi che oggi come lavoratori stiamo dando all’azienda, per il risanamento.
Ancora una volta l’Amministrazione dimostra di non voler condurre serie e compiute relazioni sindacali, ma chiede una complicità al sindacato, per avvallare i loro atti unilaterali.
Non saranno USI e USB a percorrere questo solco e per grande senso di responsabilità verso i lavoratori e i pazienti apriamo oggi lo stato di agitazione che ci vedrà impegnati nella denuncia di ogni violazione, soprattutto quelle che derivano dalla forte diminuzione di personale e dal conseguente aumento dei carichi di lavoro. Comprese vertenze legali, a partire dalla rivendicazione dell’illegittimità della disapplicazione del contratto nazionale della sanità pubblica.
Interesseremo anche la Regione, principale finanziatore di un Ospedale che fa il “privato” con i soldi pubblici, con una mobilitazione: arriverà a breve in Commissione Sanità e poi in Consiglio Regionale l’interrogazione del M5S che riguarda il San Raffaele, allineata alle istanze dei lavoratori.

USB e USI – Ospedale San Raffaele
Milano, 24 marzo 2014

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