30 marzo 2014

Denuncia di Giorgio Cremaschi sulla base di un dossier della minoranza “il sindacato è un’altra cosa”. La maggioranza di Camusso, che afferma di avere il 97% dei consensi delle iscritte e degli iscritti, cade nel ridicolo perchè nei luoghi di lavoro, nonostante la scarsissima democrazia, l’assenza di regole, i boicottaggi pianificati dei relatori del documento di minoranza, si è visto ben altro!

Denuncia di Giorgio Cremaschi sulla base di un dossier della minoranza “il sindacato è un’altra cosa”. La maggioranza di Camusso, che afferma di avere il 97% dei consensi delle iscritte e degli iscritti, cade nel ridicolo perchè nei luoghi di lavoro, nonostante la scarsissima democrazia, l’assenza di regole, i boicottaggi pianificati dei relatori del documento di minoranza, si è visto ben altro!
Cgil, “I risultati del congresso sono falsi”
“I risultati del congresso della Cgil sono falsi”. Così Giorgio Cremaschi, aprendo l’assemblea nazionale dei delegati del documento congressuale ‘Il sindacato e’ un’altra cosa’, di cui e’ primo firmatario. Per il sindacalista “almeno meta’ dei voti non esistono, sono verbali senza persone. Sono le anime morte, questo e’ il congresso delle anime morte”.
Cremaschi nel suo intervento ha sottolineato come nel circa 22% dei congressi nei quali erano presenti rappresentanti del ‘suo’ documento, questo ha ricevuto piu’ o meno il 20% dei voti. Percentuale che scende allo 0,11% in quelli nei quali non erano presenti. Altri dati critici, sempre nei congressi in cui non erano fisicamente presenti, sono stati, a sua avviso, la scarsissima presenza di schede bianche o nulle e le altissime e sospette percentuali di partecipazione.
“Il 97% di consensi che ha ricevuto il documento Camusso – ha detto – fotografa la crisi della Cgil, neanche in Crimea hanno avuto il coraggio di avere queste percentuali”. Anche sul fronte della consultazione tra gli iscritti relativa all’accordo del 10 gennaio sulla rappresentanza, il leader di quella che si e’ definita “non una semplice minoranza ma un’opposizione in Cgil”, ha detto: “E’ priva di qualsiasi credibilita’ democratica. E non la accettiamo. L’accordo lo portiamo in magistratura”.


29/3/2014 www.contralacrisi.org

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