7 febbraio 2014

Alexis Tsipras presente alla Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista

«Cambiare il volto dell’Europa. Se non noi, chi?»

Con il saluto alla Direzione nazionale di Rifondazione comunista è iniziato il tour italiano di Alexis Tsipras, il leader di Syriza candidato della Sinistra europea alla presidenza della Commissione Ue alle prossime elezioni di maggio. Un riconoscimento esplicito al lavoro del Prc che «unico in Italia ha avanzato la mia candidatura dentro la Se», come ha detto ringraziando per questo Rifondazione comunista e il suo segretario Paolo Ferrero (che ricambiano con standing ovation finale sulle note di “Avanti popolo”).
Una candidatura che lo stesso Tsipras riconoscere essere nata da un impegno comune, dal fatto di aver «lottato insieme» già dai giorni del G8 del 2001, quando lui era «uno dei manifestanti cui fu impedito di arrivare a Genova». E quella, docce oggi il leader di Syriza, era già l’Europa che volevano costruire: una «Europa autoritaria e sempre meno democratica». Un’Europa dove «il capitale può circolare liberamente, ma non le persone». Ma siccome «si può impedire alle persone di circolare, ma non alle idee», noi siamo qui a difendere «le idee e i valori della solidarietà, della democrazia reale, della coesione sociale. Questa è la nostra risposta alla crisi provocata dal neoliberismo».
E’ un momento «strategico», avverte Tsipras, che richiede «cambiamenti profondi», a partire dagli accordi e dai trattati, per far nascere un’Europa «più amica delle persone», con più democrazia e protezione sociale: «Se non noi, chi?» chiede retoricamente.
 
Romina Velchi 

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