22 novembre 2013

Un vero e proprio scandalo. Letta dimostra di essere a libro paga della Merkel, andrebbe denunciato per alto tradimento

Privatizzazioni, una grande svendita che farà godere le banche.

Dal petrolio e dal gas all'elettronica, al controllo del traffico aereo, ai servizi assicurativi-finanziari per le imprese all'estero, ma anche cantieri navali e stazioni ferroviarie: sono otto le societa' che entrano nella prima tranche del piano di privatizzazioni del Governo, annunciata oggi. Sono controllate dal Tesoro, direttamente o tramite Cassa Depositi e Prestiti ed in un caso da Ferrovie, con partecipazioni pubbliche che verranno alleggerite con una parziale dismissione della quota. IlGoverno ha anche annunciato il via libera all'operazione di cessione di un pacchetto del 3% di Eni, affiancato a un buyback del Cane a Sei zampe che non farà scendere lo Stato sotto il 30% del capitale, la famosa soglia d'Opa. In pratica, con il riacquisto di titoli azionari effettuato dalla società petrolifera, la partecipazione del Tesoro, in mano principalmente alla Cdp, crescerebbe al 33%; proprio di quel 3% aggiuntivo si avvia la dismissione e Saccomanni ha spiegato che dovrebbe valere 2 miliardi. Il titolare delle Finanze ha aggiunto che sul mercato andranno una quota del 60% di Sace e Grandi Stazioni. Per Enav e Fincantieri si tratta del 40%, mentre "nel complesso delle privatizzazioni che riguarderanno le reti in mano alla Cdp saremo nell'ordine del 50%". Da queste operazioni dovrebbero entrare tra i 10 e 12 miliardi di euro, di cui la metà vanno a riduzione del debito nel 2014 e l'altra parte a ricapitalizzazione della Cdp.
Con questo pacchetto in mano domani il ministro Saccomanni andra' alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles per "battagliare con piu' forza". Almeno così dice il Consiglio, Enrico Letta. Intervenendo in collegamento video agli Stati generali della cultura a Milano ha dichiarato di voler “ridurre il debito l'anno prossimo per la prima volta dopo cinque anni'', “grazie alle privatizzazioni”, un piano ''importante e significativo''.
Le proteste si sono levate da più parti, a cominciare dai sindacati che cominciano a intravedere il pericolo di una dismissione progressiva e quindi di un futuro smembramento delle aziende. Per il Prc siamo alla svendita. “Le ‘dismissioni’ da 12 miliardi, di parte dell’Eni e di Fincantieri, tra l’altro, annunciate da Letta – scrive Paolo Ferrero in una nota - sono un vero e proprio scandalo: il premier dimostra di essere a libro paga della Merkel, e andrebbe denunciato per alto tradimento”. “La svendita – di questo si tratta – del patrimonio pubblico – continua Ferrero - non porterà risorse né aiuterà a far diminuire il debito pubblico. È solo lo smantellamento e la svendita, appunto, dei gioielli di famiglia, alle spalle e a scapito del popolo italiano che ne è il legittimo proprietario”.
Le associazioni dei consumatori annunciano di voler vigilare. “Non vorremmo infatti – si legge inun comunicato di Federconsumatori e Adusbef - che si facesse l'ennesimo regalo alle banche''. La scelta della fase non certo esaltante per il mercato borsistico lascia sospettare che possa esserci pronta qualche operazione speculativa. Il caso Telecom non aiuta certo a farsi una opinione diversa, infatti.

- ENI - Core business nel petrolio e nel gas: la societa' guidata da Paolo Scaroni e' la prima azienda italiana per capitalizzazione a Piazza Affari, 66,4 miliardi a fine 2012. Un gigante dell'Energia con un fatturato oltre i 127 miliardi alla chiusura dell'ultimo bilancio, presente in 90 Paesi, 78.000 dipendenti. Il Tesoro ha oggi in Eni una partecipazione del 4,34% mentre la Cassa Depositi e Prestiti (all'80,1% del Tesoro) ha una quota del 25,76%.

- STM - Leader globale nel mercato dei semiconduttori con clienti in tutti i settori applicativi dell'elettronica, la societa' di Pasquale Pistorio (oggi presidente onorario) e' quotata alle Borse di Milano, Parigi e New York. Nel 2012 i ricavi netti sono stati pari a 8,49 miliardi di dollari. Gruppo italo-francese della microelettronica, con sede a Ginevra, e' partecipato indirettamente dal Tesoro tramite la StMicroelectronics Holding N.V. di cui ha il 50% (il restante 50% e' del francese Fonds strate'gique d'investissement).

- ENAV - E' la societa' a cui lo Stato ha affidato la gestione e il controllo del traffico aereo civile nei cieli e negli aeroporti italiani. Interamente controllata dal Tesoro e vigilata dal Ministero dei Trasporti, nasce dalla trasformazione nel 2000 dell'Ente Nazionale Assistenza al Volo in Spa.

- SACE - Offre servizi di export credit, assicurazione del credito, protezione degli investimenti all'estero, garanzie finanziarie, cauzioni e factoring, con 70 miliardi di euro di operazioni assicurate in 189 paesi. Dal novembre 2012 e' controllata al 100% da Cassa Depositi e Prestiti.

- FINCANTIERI - E' uno dei gruppi cantieristici piu' grandi al mondo, erede della grande tradizione italiana in campo navale. Con ricavi a quota 2,4 miliardi nel 2012 con una quota di export oltre il 70%. E' controllato da Fintecna (al 100% della Cdp) che ha in portafoglio una quota oltre il 99%.
- CDP RETI - E' un veicolo di investimento, costituito nel mese di ottobre 2012 e posseduto al 100% da Cassa Depositi e Prestiti. Ha in portafoglio, acquisita nel 2012 da Eni, una partecipazione del 30% in Snam, la societa' protagonista della metanizzazione dell'Italia a partire dal 1941, realizza e gestisce le infrastrutture del gas.

- TAG - Trans Austria Gasleitung e' la societa' che gestisce in esclusiva il trasporto di gas nel tratto austriaco del gasdotto che dalla Russia giunge in Italia attraverso Ucraina, Slovacchia e Austria. Assetto strategico perche' garantisce circa il 30% delle importazioni nazionali. Cassa Depositi e Prestiti ha rilevato da eNI a fine 2011 dall'Eni, tramite Cdp Gas, una quota dell'89%.

- GRANDI STAZIONI - Controllata al 60% da Ferrovie dello Stato (al 100% del Tesoro) e' la societa' creata nel 1998 con l'obiettivo di riqualificare, valorizzare e gestire le tredici principali stazioni ferroviarie italiane: oltre 1.500.000 mq di asset immobiliari con piu' di 600 milioni di visitatori l'anno.
Fabio Sebastiani

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