31 luglio 2013

Palermo, disoccupato si getta nel vuoto dal quinto piano. Si è presentato negli uffici del Cefop, il centro di formazione professionale in cui aveva lavorato fino a pochi mesi fa, e si è lanciato nel vuoto dal quinto piano dello stabile a poca distanza dall'assessorato regionale al Lavoro in via Imperatore Federico a Palermo. E' morto così Roberto De Lisi, 40 anni, sposato e con figli. Le condizioni dell'uomo, soccorso da un medico e trasportato d'urgenza all'ospedale di Villa Sofia, erano apparse subito disperate. Licenziato nel dicembre scorso, secondo quanto riportato dall'Ansa, De Lisi partecipava attivamente alle proteste insieme ai suoi colleghi chiedendo di riottenere il posto di lavoro. LE Un sit in permanente degli ex dipendenti Cefop si svolge davanti la sede di un altro assessorato, quello alla Formazione, che si trova in un'altra zona della città, in viale Regione siciliana, per chiedere al governo siciliano risposte sul futuro occupazionale. Tra un mese, gli ex lavoratori del Cefop non percepiranno più il sussidio di disoccupazione: il primo settembre, dopo 7 mesi, non avranno più accesso al "paracadute" sociale. “De Lisi era stato assunto nel 2005, lavorava come amministrativo - dice un ex dipendente del Cefop, che da giorni protesta davanti alla nuova sede dell'assessorato alla formazione - E' il quinto suicidio dal 2011, quando siamo stati messi in casa integrazione, per la prima volta, ad oggi. Nessuno ci ascolta, ci ignorano tutti, siamo disperati". (da PalermoToday) 31/07/2013

DL Lavoro-Iva, via libera dal Senato con i soldi per le aziende e niente per la Cig

Via libera dell'aula del Senato al decreto lavoro-Iva . Il provvedimento e' stato approvato con 203 si', 35 no e 32 astenuti. Ora il decreto passa alla Camera in seconda lettura che lo dovrà approvare entro il 9 agosto. Nel giorno in cui l’Istat segnala il nuovo record sulla disoccupazione giovanile, il Governo del “fare come ci pare” ripropone il solito pannicello caldo.
 Il testo ha subito alcune modifiche, come tutti i decreti omnibus che si rispettino. E così di emendamento in emendamento è spuntata una tranche di 25 miliardi nel capitolo dei debiti della pubblica amministrazione verso le imprese. Un “atto dovuto” potrebbe obiettare qualcuno. Certo, ma il contrasto con il buco di risorse per la cassa integrazione è troppo evidente per formulare un giudizio positivo.
 Oltre al rifinanziamento della cassa in deroga (per chiudere il 2013 servono ancora 1,4 miliardi, dicono le Regioni), rimane aperta la partita sui contratti più flessibili in vista di “Expo 2015”, che è stata rinviata a un accordo tra le parti; e anche la richiesta di allargare fino ai giovani di 35 anni il nuovo incentivo per le assunzioni (decontribuzione con un tetto mensile di 650 euro), che è stata stoppata nel corso dell'esame nelle commissioni Lavoro e Finanze del Senato. Forse verrà affrontata più avanti. Per problemi di copertura finanziaria è stato pure deciso di far rimanere al 50% (anziché farla salire al 70%) la dote Aspi per le aziende che assumono disoccupati.
 Tra gli altri provvedimenti, il rinvio ad ottobre dell’aumento dell’Iva al 22%. Il Governo in questo modo si ritrova con un buco di circa un miliardo. Confermati invece gli aumenti degli acconti per Irpef e Ires. Ad avere la peggio sono le sigarette elettroniche, per le quali scatta una imposta di consumo del 58,5% e il divieto di pubblicità.
 Il “dl Lavoro”, rimanendo al perimetro dei temi occupazionali, prevede il bonus assunzioni per i giovani, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, cocn la condizione di un incremento occupazionale netto. L'incentivo vale anche per le trasformazioni di contratti di lavoro dipendente (con soggetti aventi i suddetti requisiti anagrafici) da tempo determinato a tempo indeterminato, accompagnate da ulteriori assunzioni a incremento. Il bonus è pari a un terzo della retribuzione mensile lorda (ai fini previdenziali) per un periodo di 18 mesi, ed è corrisposto al datore di lavoro unicamente mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili.
 Inoltre, le linee guida sull’apprendistato, che puntano a fare dell’apprendistato la “modalità tipica” di entrata dei giovani nel mondo del lavoro. Il campo di applicazione riguarda tutte le imprese e non solo le pmi e le micro-imprese. Ci sono 19 milioni per tirocini formativi e di orientamento.
 Aspi. Chi assume a tempo pieno e indeterminato un lavoratore che fruisce dell’Aspi avrà un contributo mensile pari al 50% sul residuo dell’assegno che non sarà percepito dal lavoratore.
 Mezzogiorno Per auto impiego e auto imprenditorialità ci saranno 80 milioni. Altri 80 andranno per la promozione e realizzazione di progetti promossi da giovani e soggetti svantaggiati. Per i cosiddetti “Neet” del Sud sono a disposizione 160 milioni. Inoltre la social card verrà estesa a tutto il Sud con 167 milioni di euro per il biennio 2014-2015.
 Riforma Fornero. Viene modificata la legge Fornero abrogando il divieto di proroga del contratto ‘acausale’ che non potrà più avere una durata complessiva superiore ai 12 mesi, comprensivi dell’eventuale proroga. Inoltre, tornano a dieci e venti giorni gli intervalli obbligatori tra un contratto e l’altro.
 Job on call. Il Turismo viene esentato dal limite delle 400 giornate complessive in tre anni per il lavoro intermittente. E torna la sanzione amministrativa per l’omessa comunicazione della durata della prestazione anche per il datore di lavoro che ha regolarmente versato i contributi.
 Dimissioni in bianco. Estensione ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, delle tutele contro le “dimissioni in bianco”.
Associazione in partecipazione. La norma prevede che l’azienda goda dei benefici per la trasformazione a tempo indeterminato del contratto e il lavoratore deve però rinunciare al contenzioso pregresso.
 Disabili. Il fondo per il diritto al lavoro dei disabili viene incrementato con 10 milioni di euro nel 2013 e 20 milioni nel 2014.
I dati sulla disoccupazione giovanile oltre il 39%, al 12% quella media, con quella maschile ai massimi storici,  "sono impressionanti - commenta Paolo Ferrero - frutto di quella vera e propria guerra dichiarata dai governi contro gli italiani". "Per questo Rifondazione Comunista propone di rovesciare le politiche di austerità - aggiunge - e di dar vita immediatamente ad una piano del lavoro per 2 milioni di posti di lavoro. I soldi ci sono, basta prenderli ai ricchi, riprendere la sovranità sul debito pubblico, smetterla con gli sprechi come gli F35 e la Tav".

Fabio Sebastiani
31/07/2013 www.liberazione.it

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