13 luglio 2013

Mentre si avvicina la fatidica data dell'1 gennaio 2014, che ratifichera' la definitiva privatizzazione della Croce Rossa italiana, "e' ancora buio fitto sul destino di 4.000 lavoratori dell'ente". A sottolineare l’emergenza è l'Usb in una nota. "Ne' il governo, ne' i ministeri vigilanti e ne', tantomeno, l'amministrazione della stessa Cri- si legge nella nota- stanno infatti valutando possibili soluzioni a salvaguardia degli attuali livelli occupazionali".

Croce Rossa italiana, è buio fitto sul destino di 4.000 addetti.

Lunedi' a Roma è prevista una iniziativa sotto il ministero della Salute (appuntamento alle 10 a lungotevere Ripa 1). Ad animarla saranno i lavoratori Cri, e vedra' la partecipazione di delegazioni da diverse regioni, fa cui Lombardia, Puglia, Sicilia. Il decreto legislativo 178/12, che sancisce la definitiva scomparsa dell'ente pubblico Cri "e' stato fortemente voluto dai Governi Berlusconi e Monti con la evidente complicita' del neo presidente Cri, Francesco Rocca, il quale in cinque anni da commissario governativo ha condiviso pienamente il processo di privatizzazione dell'ente.
L'Usb non permettera' che 4.000 dipendenti pubblici vengano sacrificati sull'altare di un 'rinnovamento' che presenta, ancora oggi, lati oscuri e che viene giudicato negativamente da buona parte degli stessi membri della costituenda associazione Cri. Del resto i primi esempi di dismissione di servizi importanti della Cri, come il Cem di Roma, dimostrano che a fronte di soluzioni economicamente compatibili per la Cri non vi sia altrettanta garanzia per i lavoratori coinvolti".
Con la prima manifestazione nazionale di lunedi', l'Usb "intende accendere nuovamente i riflettori su questa brutta vicenda, chiedendo al ministro Beatrice Lorenzin di riavviare una seria discussione sul versante occupazionale e di farsi portavoce con il governo affinche' si agisca in fretta. Se questa volonta' non sara' palesata- conclude la nota- l'Usb e' pronta ad inasprire la lotta, cominciando dalla proclamazione di uno sciopero nazionale per il mese di settembre".

Fabrizio Salvatori 

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