15 giugno 2013

Leggete con attenzione, per favore, questo resoconto dalla Turchia. Sono gli stessi abitanti a parlare, descrivendo quello che succede.

Qualcosa di bellissimo succede in Turchia

Quello che i media occidentali non descrivono perché è completamente fuori dal “frame” l’intelaiatura che viene usata dai media di sistema per presentare i fatti.
Quello che succede davvero nel cuore della popolazione non è previsto dagli schemi consueti, e non è raccontato dai telegiornali.
Ma fate attenzione alle ultime frasi che abbiamo evidenziato e capirete che siamo ad uno snodo storico cruciale.
Assieme a questo toccante resoconto abbiamo inserito una importante lettera del prof. Paolo Biagi, docente all’Università Cà Foscari a Venezia, diretta al Direttore Generale dei Beni Museali presso il Ministero della Cultura e Turismo della Turchia.
In questa lettera si esorta a preservare lo spazio del Gezi Park a Taksim come esempio civico di monumento moderno. Proprio in questi momenti di scontro la voce di chi ricorda la bellezza e l’importanza di quanto l’uomo ha costruito, mettendo a frutto la sua capacità, la sua cultura, il suo impegno, è decisiva perché la distruzione, morale e materiale, possa trovare un argine.
Siamo convinti che nel fondo dell’animo umano, sia in quello degli oppressori che degli oppressi, rimanga sempre uno spazio, un terreno comune per rendere possibile un dialogo, un confronto costruttivo, che prenda spunto dal dramma per edificare le fondamenta di un salto evolutivo per tutta l’umanita, che diventa sempre più inevitabile ogni giorno che passa.
Jervé
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Cari amici… voglio ringraziarvi più di tutto per il supporto e il conforto.
 
Noi siamo un po’ più di 80 milioni di cittadini qui nella repubblica della Turchia… e qualcosa di meraviglioso sta succedendo qui.
In milioni non hanno dormito nelle trascorse 36 ore; noi siamo nelle strade. Grandi e piccole città, i quartieri sono pieni di persone che sanno come verranno trattate. Giovani e anziani, professori, attori, scrittori, lavoratori, tutti sanno che saranno picchiati brutalmente, bombardati con gas lacrimogeni e con l’agente arancio. Questo non è abbastanza per fermarci dall’aiutare chi ha bisogno.
Non era pianificato, noi non l’avevamo organizzato. Noi eravamo tutti seduti nelle nostre stanze guardando Halk TV e leggendo su Twitter cosa veniva fatto a dei pacifici manifestanti.
Nessuno di noi ci ha pensato troppo, abbiamo messo le scarpe e siamo corsi fuori per aiutare. Neanche in molti anni da studente avevo preso parte ad una manifestazione. Ma questo è stato così naturale e spontaneo che non pensi più alla tua sicurezza. E’ così strana quest’esperienza… TUTTI SONO UNO…
Cari amici, me e molti milioni di persone sono qui e ora posso dirvi che la sensazione è assolutamente magnifica… Il POTERE e l’UNICITÀ’… ed è tutto così semplice e così veloce… solo quando sei stato risvegliato, realizzi, che il potere è sempre stato lì e che l’avevamo semplicemente dimenticato…
SVEGLIATEVI… ciò che sta succedendo oggi qui, accadrà domani nel vostro paese, il gioco è lo stesso… ciò che mi sta affascinando e sconcertando è il potere che abbiamo – il loro sistema è così facile da buttare giù come una casa di carte da gioco quando ne levi solo una.
 
In Amore
 
 
 

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