31 marzo 2013

QUESTO MODO DI FARE E' TOTALMENTE SBAGLIATO E NON FA GLI INTERESSI DEGLI STRATI PIU' DEBOLI DELLA POPOLAZIONE, QUELLI CHE HANNO BISOGNO CHE IL GOVERNO CAMBI POLITICA.

CRITICO GRILLO PERCHE' NON HA FATTO COME SYRIZA E COME I NO TAV IN VAL DI SUSA.

 Sui passaggi politici di questi giorni vi è molta attenzione. Ho già detto la mia ma vorrei - senza farla troppo lunga - motivare nel merito, perché era possibile determinare un esito diverso - e migliore - alla partita che si sta chiudendo... con la riconferma di quello schifo di governo Monti e con un inciucione sul presidente della repubblica benedetto dal san giorgio.
COME SIAMO ARRIVATI QUI? 1) Dopo le elezioni Bersani ha provato a fare un governo guardando ai 5 stelle. La proposta era del tutto insufficiente ma c'era. 2) Grillo ha chiuso le porte a Bersani dicendo che con i partiti non avrebbe fatto accordi. 3) Bersani si è rifiutato di fare un accordo con berlusconi e così san giorgio ha potuto prendere in mano la palla e ricostruire l'inciucione.
COSA SI POTEVA FARE DI DIVERSO?
Faccio un solo esempio di cosa si poteva fare di diverso, ma non è l'unico fattibile. 1) Grillo poteva avanzare una controproposta programmatica a Bersani. Ad esempio il taglio immediato degli stipendi dei parlamentari, dei vitalizi, delle pensioni d'oro, degli stipendi dei manager pubblici, dei cacciabombardieri, così come poteva proporre la patrimoniale, la non applicazione del fiscal compact, ecc. e poteva proporre di usare quei soldi ad esempio per cominciare a fare il reddito sociale per i disoccupati e per abbassare le tasse a lavoratori e pensionati. 2) Se Bersani avesse detto di no secco, Grillo aveva totalmente ragione e avrebbe sbertucciato con ragione bersani. Ma se per caso Bersani avesse dovuto abbozzare - perchè non aveva altre strade - avrebbe dovuto fare concessioni. 3) sulla base di impegni precisi i 5s avrebbero potuto far partire il governo (uscendo dall'aula e se usciva anche berlusca rimanendo dentro, la formula tecnica si trovava) senza entrarci e senza nemmeno necessariamente votarlo. Potevano cioè far partire il governo mantenendo il massimo di autonomia. 4) A quel punto bersani si sarebbe trovato con una rottura con la destra (e con parte del suo partito) e nelle mani di Grillo per ogni provvedimento. 5) a quel punto grillo poteva contrattare su ulteriori provvedimenti e chiedere a Bersani di definire insieme la proposta per il presidente della repubblica, proponendo nomi come ad esempio rodotà. etc. etc. etc. 6) da li in avanti si sarebbe visto. Certo non sarebbe stata una situazione stabile, bersani poteva anche saltare dopo tre mesi. Ma certo sarebbe stato tutto un altro film: sarebbe cambiato il clima nel paese perchè si sarebbe dimostrato al popolo che se si vuole si può cambiare sul serio e nel frattempo - ad esempio - si sarebbe eletto il presidente della repubblica evitando l'inciucio con berlusca, come invece vuole napolitano e mezzo pd.

Perchè Grillo non ha fatto questa cosa che avrebbe finalmente dato una risposta positiva alla disperazione degli italiani? mi pare per due ragioni. La prima perchè pur di non parlare con un partito preferisce avere un governo di merda e un presidente della repubblica garante dei poteri forti. In secondo luogo perchè punta al fatto che si produca l'inciucio per poi poter denunciare in tutte le piazze che sono tutti uguali e che fanno spazzati via. Contribuisce cioè a determinare il peggio al fine di potersene chiamare fuori e poter continuare a mandare affanculo tutto e tutti.
IO PENSO CHE QUESTO MODO DI FARE SIA TOTALMENTE SBAGLIATO E NON FACCIA GLI INTERESSI DEGLI STRATI PIU' DEBOLI DELLA POPOLAZIONE, QUELLI CHE HANNO BISOGNO CHE IL GOVERNO CAMBI POLITICA.
Ad esempio, se prendiamo Syriza - che nessuno accusa di essere di destra o opportunista - vediamo che ha fatto il contrario di Grillo. Syriza ha proposto di fare un governo con chiunque fosse disponibile a disdire il memorandum. Syriza ha cioè puntato ai contenuti la dove invece grillo è stato totalmente indifferente ai contenuti (e non ha mai posto il problema del fiscal compact, cioè il problema vero). Il punto di differenza tra noi e Grillo è proprio questo: Non è tra chi è più duro e chi più mediatore: e' la differenza tra chi punta a cambiare le cose perchè il problema è dare una risposta ai problemi dei disoccupati, della gente che non arriva alla fine del mese, etc. e chi per massimizzare la propria propaganda assume una logica da tanto peggio tanto meglio. Vorrei anche far notare che Grillo ha fatto anche l'opposto di quanto hanno fatto le liste NO TAV in Val di Susa, dove nel Consiglio della Comunità Montana vi è la stessa identica situazione che nel parlamento nazionale. Le liste NO TAV in Val di Susa non sono rimaste alla finestra e non hanno assistito passivamente all'accordo tra PD e PDL (sponsorizzato da Chiamparino e dalla segreteria nazionale del PD). Al contrario hanno avanzato al PD una proposta di accordo basata sul no alla TAV e adesso governano con il PD (sono in giunta). Hanno messo al centro il tema concreto del no alla tav e non una campagna elettorale infinita ed indifferente alla condizione concreta dei cittadini. Io penso che anche in Italia si sarebbe dovuto fare quello che le liste NO TAV hanno fatto in Val di Susa. Tutto qui. Questa è per me la politica, la buona politica: usare la forza e il consenso per cambiare le cose. Se capita, anche gli avversari.
 
Paolo Ferrero
Segretario di Rifondazione Comunista
31/3/2013

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