21 marzo 2013

Per chi non ci conosce, per chi fa finta di non conoscerci e per chi ci esorcizza con le bugie e con la complicità dei pennivendoli, ecco il nostro Partito!

Il mio partito ha cerotti e lividi sul volto

e sbucciature sui ginocchi perché chi lotta

può anche perdere e portarne i segni.

Il mio partito è un pugno che si alza nei funerali partigiani,

dove chi ci liberò ci dice che la libertà non è ma...i acquisita del tutto;

il mio partito ha gli occhi del giovane comunista,

di generazioni che non hanno mai vinto,

a cui hanno detto che saranno precari per sempre

ma che, dispettosi invece, non si rassegnano.

Il mio partito sono i cento passi di Peppino

ed altri ancora fatti con scarpe rotte eppur bisogna andare.

Il mio partito lo trovi nei mercati, davanti alle scuole e alle fabbriche

perché è uscito dalla stanze per incontrare i ragazzi di strada;

Il mio partito è donna perché le brave bambine vanno

In paradiso ma quelle cattive vanno ovunque.

Il mio partito è un circolo di giovani operai all’Ilva

che uniscono sudore e polmoni,

perché rifiutano lo scambio lavoro salute;

Il mio partito è Pomigliano che non si piega, perché

qualcuno gli ha insegnato

a non togliersi mai il cappello davanti al padrone.

Il mio partito ha gli abiti macchiati dal sangue di Genova

e inzuppati dai lacrimogeni della Val di Susa;

il mio partito è l’altro mondo possibile

anche quando la notte si fa più buia;

Il mio partito ha un piede nel passato

ma lo sguardo dritto e aperto nel futuro

Il mio partito è un tubo innocenti nelle feste di Liberazione

e l’allegria del vino e della musica.

Il mio partito ha una pelle di mille colori

perché compagni significa dividere il pane insieme;

il mio partito è baciare ad occhi chiusi

ma votare ad occhi aperti

il mio partito vuole rifondare il comunismo

anche se è semplice a dirsi e difficile a farsi

il mio partito è caduto mille volte

per non piegarsi al pensiero unico del mercato

nel mio partito chi sta in alto ha sbagliato di più di chi sta in basso

ma la storia non finisce e non ha nascondigli

il mio partito è la bandiera rossa che diventa straccio

e vivrà il giorno in cui il più povero la sventolerà.

(Alfio Nicotra)

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