15 febbraio 2013

Semplice e sensata iniziativa mediatica a Roma, da estendere in tutta Italia per non lasciare nulla d’intentato al nostro impegno quotidiano in questa difficile campagna elettorale per Rivoluzione Civile, cancellata dai giornali e dalle televisioni se confrontiamo i flash con le ore concesse, in particolare, a Bersani, Monti e Berlusconi. Per non parlare dell’attacco mediatico a Ingroia da una satira di parte.

Tre cose rivoluzionarie che puoi fare subito, sì proprio tu!

Car* compagn*,

dobbiamo sapere fin d’ora che nelle ultime due settimane della campagna elettorale la lotta per noi si farà ancora più dura: continuerà e si accentuerà la cancellazione mediatica (come la scandalosa esclusione di Ingroia dall’ultimo appello elettorale del venerdì sera, che sarà riservato solo a Monti, a Berlusconi e a Bersani!) e, soprattutto, si accentuerà la violenta campagna del Pd e di Sel per cancellarci, con la scusa del cosiddetto “voto utile” (in questo caso utile a…loro, cioè per fare la maggioranza con Monti, Casini, Montezemolo e il Vaticano, come peraltro Bersani e Vendola hanno già promesso per scritto di fare).

Dobbiamo fare qualcosa! Noi non possiamo permettere che anche nel prossimo Parlamento sia presente solo chi sostiene le politiche della Confindustria e delle Banche contro i lavoratori, contro i giovani, contro i pensionati. Ma noi non abbiamo le Tv che ci cancelllano, non abbiamo dalla parte nostra i quotidiani “indipendenti” (sic!) come “La Repubblica “, il “Corriere della sera” o il “Messaggero”, non abbiamo milioni di euro da spendere in campagna elettorale (a proposito: chissà da dove mai provengono quelli che gli altri, e la destra in particolare, spendono a piene mani?).

Noi abbiamo però delle cose (che gli altri non hanno): le nostre buone ragioni e le nostre convinzioni. E abbiamo inoltre le nostre facce e le nostre voci, la nostra volontà di parlare con tutti e con tutte. E con queste armi dobbiamo combattere e vincere.

Dunque: che fare? Come fare?

Noi ti proponiamo di fare, proprio tu, tre piccoli/grandi gesti rivoluzionari che ci permetteranno di vincere le elezioni e di ridare speranza alla nostra classe e ai nostri giovani:

1) Ti chiediamo di entrare in contatto con Rivoluzione Civile. Se sei collegato alla rete internet con un computer, ti puoi collegare a http://www.rivoluzionecivile.it (e a Roma al www.liberaroma.it ) per avere notizie, argomenti, appuntamenti, e, soprattutto, materiali elettorali (il Programma di Rc, la lista dei candidati, il “kit rivoluzionario”, etc.); se invece non hai accesso facile alla rete, ti chiediamo di recarti alla più vicina sede (ad es. del Prc o del PdCI o dei Verdi o dell’IdV o degli altri movimenti e partiti che appoggiano Rivoluzione Civile). Anche dedicarci un’ora del tuo tempo può essere prezioso.

2) Ti chiediamo di diventare attivo/a, cioè di cambiare il normale atteggiamento di passività che il ventennio di rincoglionimento televisivo-berlusconiano ha purtroppo indotto nei cittadini e nelle cittadine del nostro Paese: puoi telefonare alle radio che ascolti, puoi scrivere ai giornali che leggi, puoi collegarti via Facebook e Twitter e dire la tua, puoi mandare ai tuoi conoscenti e amici le cartoline elettorali che abbiamo preparato (ad es. quelle che troverai da scaricare e stampare in www.liberaroma.it, ma puoi chiedercele anche direttamente stampate: dieci cartoline costano solo 1 euro). Se giri molto in bicicletta o in motorino, puoi perfino indossare la pettorina di Rivoluzione Civile (anche questa, che cosa solo 5 euro, puoi chiedercela a www.liberaroma.it).

3) Ti chiediamo soprattutto di parlare con dieci persone, per convincerle e votare Rivoluzione Civile. Nessuno/a è troppo giovane o troppo vecchio per tirarsi indietro a questo compito che è davvero molto importante. Come si fa in pratica? Facile: fatti un elenco di dieci nomi (se votano già Rivoluzione Civile, non vale!) e comincia a parlare con ciascuno/a di loro ora (ora! Oggi stesso, non alla vigilia del voto). Cerca di capire le obiezioni che ci fanno, di risolvere i loro dubbi, di cancellare le false notizie su Rivoluzione Civile che probabilmente hanno ascoltato da altri, di argomentare la necessità del voto per Rivoluzione Civile. Spiega loro anche come si vota, ad esempio che alla Camera e al Senato non si può scrivere il nome del candidato (altrimenti si annulla il voto), che invece alla Regione c’è la possibilità di dare una preferenza, e una sola, e così via.

Ti chiediamo di parlare coi dieci conoscenti che hai scelto anche considerando la loro specifica condizione di vita e lavorativa; insomma se si tratta di uno studente informalo sugli impegni prioritari che la lista Ingroia propone per la scuola e l’Università pubblica (mentre tutti gli altri hanno definanziato la scuola e sostenuto i privati); se è un precario o un disoccupato spiega le nostre proposte sul salario sociale o di cittadinanza; se è un pensionato ricòrdagli l’impegno di Rivoluzione Civile ad aumentare le pensioni minime e spiegagli che la nostra concreta proposta di una patrimoniale sui grandi patrimoni (sui radditi da un milione e mezzo di euro un su) serve anche a questo; se è giustamente incazzato per l’Imu e rischia di credere alle frottole di Silvio “Vanna Marchi” Berlusconi, ricordagli che Berlusconi l’Imu l’ha approvata per ben due volte. Una prima volta perché l’Imu l’hainventata e votata il Governo Berlusconi (Meloni e La Russa compresi), solo che l’hanno … rinviata ipocritamente di un anno, e poi una seconda volta lo stesso Berlusconi l’Imu l’ha poi votata in Parlamento, come tutto il Pdl, come i centristi di Monti e Casini e come il Pd; informa il tuo interlocutore che solo Rivoluzione Civile propone seriamente l’abolizione totale dell’Imu sulla prima casa e per le altre case che sia di carattere progressivo (cioè proporzionale al reddito); se è un lavoratore o una lavoratrice spiega che solo Rivoluzione Civile si è impegnata a restaurare l’art. 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori (che il Governo Monti, col voto di Pdl e Pd ha colpito), e così via. Troverai tutto il materiale necessario (e le necessarie documentazioni e argomentazioni) nei “Materiali” di Rivoluzione Civile.

Poi, alla fine di ogni settimana fai il punto dell’elenco dei dieci nomi che avevi messo per scrtto: se non hai già raggiunto l’obiettivo di convincere dieci persone insisti, se invece lo hai già raggiunto prova addirittura a moltiplicarlo per due, o per tre…

Con chiunque parli non mancare mai di sollevare tre temi per noi fondamentali: quello della difesa intransigente e dell’impegno per l’attuazione della Costituzione antifascista (altro che dirsi non antifascista, come ha fatto Grillo con i nazifascisti di Casa Pound!); quello della lotta alla mafia, di cui Antonio Ingroia con la sua storia è un simbolo vivente, e anzi della lotta alle masso-mafie (come dice il nostro sindaco di Napoli De Magistris) essendo l’intreccio fra mafie e massonerie, fra “poteri forti” borghesi, banche e criminalità organizzata una parte integrante del tessuto di potere capitalistico italiano; e infine quello della lotta per la pace, che implica il nostro no ai 16 miliardi decisi dal Governo Monti (ancora: col voto di Pdl e Pd!) per i bombardieri F35, e il nostro impegno per il ritiro immediato dei soldati italiani impegnati in guerre all’estero (anche questo siamo solo di Rivoluzione Civile noi a chiederlo! Basterebbe questo per votare Rivoluzione Civile, non ti pare?).

Naturalmente anche noi di “Liberaroma” siamo a tua completa disposizione per aiutarti a risolvere dubbi e criticità. E facci sapere come sta andando e che problemi incontri.

Se i 53.000 “contatti” di “Liberaroma” facessero ciascuno questo lavoro rivoluzionario, ebbene ciò basterebbe a farci vincere. Insomma, devi essere cosciente che davvero il risultato delle elezioni dipende da te. Dunque al lavoro e alla lotta.

Buona rivoluzione civile!

Libera Roma

15/02/2013 www.liberazione.it

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