9 agosto 2012

Spagna: Il SAT assalta due supermercati per portare cibo 'al popolo'. Riportiamo qui di seguito un articolo di el mundo tradotto e pubblicato da Infoaut, nel quale si racconta come le classi popolari spagnole strette dalla crisi reagiscono alla povertà crescente. Segnaliamo come elemento positivo il fatto che deputati e sindaci di Izquierda Unida appoggino attivamente gli espropri. Il PSOE invece condanna e chiede repressione per i movimenti, del resto cosa c'è da aspettarsi da un partito che serve le banche e non le classi popolari?


IN SPAGNA LA SINISTRA ESPROPRIA I SUPERMERCATI PER IL POPOLO, I SOCIALISTI INVOCANO REPRESSIONE
Il sindaco di Marinaleda (Andalusia), José Manuel Sánchez Gordillo (IU), accompagnato da decine di persone ha invaso questo martedì il supermercato di Mercadona del quartiere Ecija di Alcarrachela portandosi via diversi carrelli di cibo “per famiglie che non hanno risorse”. Hanno anche assaltato un altro stabilimento, stavolta un Carrefour, ad Arcos de la Frontera (Càdiz).
Il Sindicato Andaluz de Trabajadores (SAT) aveva già annunciato che questo martedì ci sarebbero state varie azioni a sorpresa nelle province di Siviglia e Càdiz in continuità con le proteste portate avanti dal sindacato a luglio.
Gli “obiettivi”, utilizzando le parole dello stesso Sánchez Gordillo, sono “la terra, occupata da banche e da grandi supermercati".
Con una strategia ben calcolata, circa cinquecento simpatizzanti e membri del SAT sono arrivati allo stabilimento, secondo quanto ha raccontato a questo giornale lo stesso Sánchez Gordillo. Una trentina sono entrati e hanno riempito una decina di carrelli con cibo e prodotti di prima necessita: riso, latte, olio… Nel frattempo gli altri aspettavano fuori. Mentre passavano dalla cassa senza pagare, il resto dei sindacalisti hanno dato vita ad una situazione di disturbo per distrarre l’attenzione della polizia.
La Policía Nacional è arrivata, allertata dai lavoratori, per tentare di evitare che i sindacalisti, comandati da Sánchez Gordillo, se ne andassero via dal supermercato senza pagare il cibo che si erano presi “in prestito”. La maggior parte dei carrelli sono usciti dal supermercato.
Il motivo che ha scatenato questa azione è stato il voler dare ai cittadini che ne avessero bisogno cibo e altre cose senza però pagare un centesimo alle casse del supermercato, cosa che ha provocato attimi di massima tensione nel negozio, per il prodursi di fronteggiamenti tra i lavoratori e gli assaltatori.
Sánchez Gordillo ha spiegato che gli alimenti verranno consegnati ad una ONG affinché li distribuisca tra le persone bisognose. Non ha però rivelato né a quale ONG né in quale maniera o quando avverrà la consegna.
Fonti di Mercadona, hanno confermato l’assalto e hanno annunciato che presenteranno una denuncia per il furto e per la aggressione subita dai lavoratori. “A Mercadona siamo coscienti del fatto che la situazione economica attuale sia preoccupante e condividiamo tali preoccupazioni, pensiamo però che la forma migliore di uscire da questa sia sforzandoci di continuare a crescere e creare posti di lavoro. L’anno passato, in concreto, abbiamo creato 1200 posti fissi nella regione, più di 300 nella provincia di Siviglia”, hanno segnalato le medesime fonti.
Ad Arcos, dove il centro assaltato appartiene alla catena Carrefour, i sindacalisti del SAT, guidati in questo caso dal loro portavoce, Diego Cañamero, hanno trovato un accordo con i responsabili della catena, che hanno promesso di donare dodici carrelli pieni di cibo ai servizi sociali dei comuni di Bornos, Puerto Serrano e Espera. I carrelli saranno raccolti questo mercoledì alle 12 dai rappresentanti di questi comuni.
09/08/2012 da elmundo www.elmundo.es/
traduzione a cura di Infoaut.org

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