13 agosto 2012

Il tasso di mortalita' per tumore nella zona di Taranto e' superiore alla media del 15%, in particolare per il tumore al polmone (+30%). E' quanto si legge nell'indagine epidemiologica 'Sentieri', coordinata dall'Istituto Superiore di Sanita', che verra' presentata il 18 settembre al ministero della Salute.


Ilva, il Governo spedisce a Taranto la Troika per fermare i giudici

Sull’Ilva, anche il Governo mette al lavoro la sua Troika: Clini, Passera e Severino saranno a Taranto venerdì 17 agosto. Non per verificare l’inquinamento del sito produttivo, non per inchiodare la famiglia Riva alle proprie responsabilità nei vari "piani di bonifica" mai effettivamente portati a termine, ma per fare terra bruciata intorno ai giudici che hanno deciso questa volta di fare sul serio. La Troika arriverà all’Ilva con armamento pesante: il ministro della giustizia Paola Severino chiederà addirittura l'acquisizione dei due provvedimenti con i quali il gip di Taranto Patrizia Todisco ha confermato il sequestro degli impianti dell'Ilva di Taranto e ha revocato la nomina di Bruno Ferrante dall'incarico di curatore dello stabilimento. Il suo collega dell’Ambiente, Clini, intanto si fa precedere da una vera e propria dichiarazione di guerra. "La nuova disposizione del gip di Taranto (la revoca della nomina del presidente dell’Ilva Ferrante a cuastode giudiziario) e' in aperto contrasto con cio' che il ministero dell'Ambiente ha avviato e non tiene conto del lavoro svolto e del ruolo del ministro''.
La Commissione europea il 18 marzo scorso aveva pubblicato l'elenco delle nuove tecnologie per la salvaguardia della salute ed aveva disposto che gli stati membri dovessero rivedere le autorizzazioni gia' concesse per fare allineare le industrie a queste norme e questo deve avvenire entro il 2016. Ovviamente, il Governo italiano non ha perso occasione per dimostrare il solito ritardo “italiota” Una volta avviata la procedura, poi, l'Ilva ha addirittura presentato ricorso La revoca del gip Todisco al presidente dell'Ilva Ferrante è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il Governo l’ha interpretata come un ulteriore passo verso la chiusura degli stabilimenti. Il più allarmato di tutti è il ministro Corrado Passera: ''E' assolutamente necessario evitare la chiusura e lo spegnimento degli impianti, cosa che causerebbe danni irreparabili dal punto di vista economico, occupazionale e sociale. Nulla sara' lasciato intentato per evitare un tale evento. Serve grande senso di responsabilita',da parte di tutti''.
La maggioranza di governo con i massimi esponenti Alfano,Bersani e Casini, fanno quadrato intorno all’esecutivo al quale chiedono di intervenire “subito,direttamente,con tutti i mezzi diretti ed indiretti”. Tutti, indistintamente sparano ad alzo zero contro la magistratura. ''C'e' un settore della magistratura che, pur di affermare le sue posizioni ideologiche, non esita a far correre il rischio a tutto il Paese della chiusura di una industria fondamentale come l'Ilva'' accusa il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto. Molto critico, invece Antonio Di Pietro. ''Un governo che accusa il gip,invece di prendersela con chi ha inquinato, e' come chi se la prende con il medico che ha individuato il tumore, invece che con chi l'ha causato''. A sinistra interviene Paolo Ferrero che attacca proprio le posizioni espresse da Alfano, Bersani e Casini dato che - dice - servono solo a far da megafono "agli interessi della famiglia Riva" che vuole "mantenere il controllo dell'Azienda e non investire i soldi necessari per abbattere drasticamente l'inquinamento". Tocca a loro aggiungere quattrini ai molti già stanziati dal governo per avviare una ben piu' rapida opera di disinquinamento del sito industriale,aggiunge. Anche i Verdi difendono i magistrati e denunciano l'assenza di interventi negli ultimi anni nonostante si conoscesse bene la grave situazione:"Se qualcuno pensa che la produzione del polo siderurgico sia più importante della salute e della vita dei cittadini non si puo' far altro che far evacuare i cittadini di Taranto",dice provocatoriamente Angelo Bonelli chiudendo una giornata tutta incentrata sui rischi che corre l'Ilva di Taranto e con essa la struttura industriale italiana.

I dati, intanto, parlano chiaro, e sanciscono che l'incidenza del rischio di tumori nell'area del sito dell'Ilva di Taranto, è maggiore del 15% del normale con un picco del 30% in piu' per quelli al polmone. L'analisi contenuta nel vasto studio ''Sentieri'' riguarda, tra l'altro, 44 sui 60 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN) e sara' presentato al ministero della Salute a meta' settembre prossimo. Il ministro Renato Balduzzi ricevera' nei prossimi giorni pero' nuovi dati preliminari di un altro studio sul rischio dal Centro per il controllo delle malattie (CCM). L'organismo ha infatti avviato una nuova indagine sui rischi salute per coloro che abitano nelle piu' strette vicinanze della zona dell'Ilva.
Nelle conclusioni si afferma che nel periodo 1995-2002 i dati ostrano un quadro della mortalità per la popolazione residente del sito di Taranto ''che testimonia la presenza di un ambiente di vita insalubre''. Gli incrementi di rischio sono riferibili, secondo gli autori dello studio, a esposizioni professionali a sostanze chimiche utilizzate o emesse nei processi produttivi presenti nell'area. Questi stessi inquinanti sono presenti anche nell'ambiente di vita a concentrazioni alte. Un elemento che spiega come mai i tassi di maggiore rischio di mortalita' per tumore nella zona si registra in entrambi i sessi e non solo fra i lavoratori ma anche nei bambini. Anche con rischi prima della nascita: c'e' un eccesso del 15% per la mortalita' legata alle malformazioni congenite. . Infine, l'Associazione Italiana di Epidemiologia considera ''solidi e affidabili i risultati della perizia epidemiologica che ha permesso al gip di Taranto di quantificare i danni sanitari determinati, sia nel passato sia nel presente, dalle emissioni nocive degli impianti dell'Ilva''. L'associazione auspica che la proprietà dell'Ilva, ''responsabile dei danni rilevati dalla magistratura, metta in atto in tempi brevi tutte le azioni di adeguamento e bonifica richieste, permettendo il dissequestro tempestivo degli impianti e non facendo ricadere sui lavoratori le conseguenze nefaste delle proprie scelte che giàhanno danneggiato la popolazione''.
Fabio Sebastiani
13/8/2012 www.controlacrisi.org

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