8 luglio 2012

Privatizzazioni con svendita del patrimonio pubblico. Licenziamenti dei dipendenti pubblici, che come ad Atene non bastano e non basteranno mai a far quadrare i conti, ma che scateneranno nuovi drammi occupazionali nel pubblico come nel privato. Tagli drammatici a tutti i servizi sociali e in particolare a quelli sui quali si può fare cassa subito, i trasporti e la sanità

"Spending review, una grande truffa politico-mediatica"
La truffa più grande che stiamo subendo è quella che ci vuol far credere che le misure che il governo Monti ha preso, prende e prenderà, hanno lo scopo di evitare di finire come la Grecia.E’ vero esattamente il contrario. Le misure sono come quelle che hanno portato la Grecia alla catastrofe economica e al disastro sociale.

Magari vengono scaglionate nel tempo, in modo da evitare un impatto complessivo ed immediato che forse avrebbe costretto i sindacati più tremebondi d’Europa – Cgil, Cisl e Uil – a lottare. Ma le misure sono le stesse.

Prima il massacro sulle pensioni, aggravato dalla manifesta incompetenza del ministro Fornero, a cui Bersani, Berlusconi e Casini non han fatto mancare la fiducia, alla faccia degli esodati. Poi la controriforma del lavoro, che ha liberalizzato precarietà e licenziamenti mentre la crisi economica avanza. Ed ora la manovra correttiva di tagli sociali, ipocritamente coperta dal solito trucco dell’uso dell’inglese. Ma quale spending review del cavolo!

Assisteremo sicuramente a qualche operazione di facciata, che verrà esaltata dalla sempre più insopportabile stampa di regime per coprire i tagli veri. Che come in Grecia saranno su tre fronti.

Privatizzazioni con svendita del patrimonio pubblico. Licenziamenti dei dipendenti pubblici, che come ad Atene non bastano e non basteranno mai a far quadrare i conti, ma che scateneranno nuovi drammi occupazionali nel pubblico come nel privato. Tagli drammatici a tutti i servizi sociali e in particolare a quelli sui quali si può fare cassa subito, i trasporti e la sanità.

Sui trasporti è utile ricordare che secondo l’amministratore delegato delle ferrovie già ora non ci sono più i soldi per tutto ciò che non sia alta velocità. Sulla sanità il rischio è ancora peggiore, perché ciò che viene messo in discussione è il diritto alla salute.

Proprio in Grecia l’organizzazione mondiale della sanità ha riscontrato una pericolosa regressione delle condizioni sanitarie per una popolazione sempre più povera, soprattutto per fanciulli ed anziani. Con le misure in atto ed annunciate dal governo Monti succederà la stessa cosa da noi. Prevenzione, controlli, cure saranno sempre più difficili da ottenere senza costi insopportabili per chi ha un basso reddito. E i poveri si ammaleranno di più.

Quelle che si stanno attuando sono misure di criminalità economica che colpiscono a fondo le nostre vite. Sono quelle imposte dalla logica dei Memorandum della Troika – Fmi, Bce, Ue – che il governo italiano ha accettato a Bruxelles, mentre l’opinione pubblica credeva il contrario. Complice una stampa che quei giorni parlava solo di calcio e mescolava in piena malafede Monti e Balotelli.

E così andiamo verso la Grecia mentre ci spiegano che stiamo andando nella direzione opposta. È la più grande truffa politico mediatica del dopoguerra.


Giorgio Cremaschi
08/07/2012 Fonte: Micromega

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