25 giugno 2012

Non importa se il gverno USA sia "repubblicano" o "democratico", è nel loro DNA la pratica del fomentare golpe militari ed economici nei Paesi sovrani, ma solo se ci sono governi di sinistra. La Bolivia di Evo Morales come il Cile di Salvador Allende?

Bolivia, lo sciopero sembra un golpe

La scarsa simpatia delle destre americane per Evo Morales, il presidente indio della Bolivia, giustifica l'allarme golpe. La polizia, che nega intenti golpisti, è scesa in sciopero, richiedendo paghe più alte, la retribuzione media di 150/200 dollari mensili non basta più. E non basta neanche la proposta governativa di un aumento del 7%. Ma l'azione contro la centrale dell'intelligence boliviana, dove i poliziotti hanno distrutto tutto, a cominciare dai computer per arrivare all'archivio, sembra dare ragione al governo di sinistra del presidente eletto Evo Morales.

I poliziotti hanno occupato caserme e uffici pubblici a La Paz, capitale del Paese, Cochabamba, seconda città boliviana, come in altri centri strategici. La situazione sembra gravissima e la memoria non può non andare a tempi non certo lontani, quando in Bolivia c'erano i filo-americani, e il presidente sconfitto nelle urne scappò come un Ben Ali latino americano, con casse di documenti e lingotti d'oro stipati nel bagagliaio di un aereo messo a sua disposizione dagli statunitensi. Erano i tempi in cui si privatizzava l'acqua a Cochabamba, con aumenti delle bollette del 500/600 % . Tutto a vantaggio di una nota multinazionale nord-americana, la Bechtel. 

L'elezione di Evo Morales, un indio, ha spostato il paese nell' orbita venezuelana. E una sorta di internazionale nera ha da allora tentato più volte o di eliminarlo o di realizzare un vero e proprio golpe. Passando magari per la secessione dell'area bassa, amazonica e ricca, del paese. Ora i poliziotti presidiano e devastano uffici e piazze. Il governo, lasciato senza sponde, è scivolato per forza in un chavezismo radicale e ha deluso ampi settori della popolazione; forse adesso i poliziotti sono l'avanguardia del vecchio campo golpista. di certo la Bolivia "traballa".

24 giugno 2012
da globalist.it

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