31 maggio 2012

"Lavoreremo per modificare il provvedimento" ha spiegato la Camusso. Ma ha capito cosa sta succedendo? E se ha capito allora è complice consapevole di un crimine contro la civiltà del lavoro. Cosa dire dell'assenso della maggior parte della dirigenza nazionale e territoriale Cgil? Drammatico è il silenzio delle strutture sindacali sui posti di lavoro!

IL DEFINITIVO ERRORE DELLA CGIL DELLA CAMUSSO
Ieri ero davanti al Senato con decine di compagni della FDS a manifestare contro la controriforma del lavoro. Abbiamo cercato - da soli purtroppo- di fare irruzione al Senato con i nostri ex senatori per segnalare cosa stava combinando il Governo sul ddl lavoro. Mentre tornavo a casa ho incrociato a poche centinaia di metri dal Senato, un presidio indetto in fretta e furia dalla CGIL per protestare - così dicono i comunicati che ho letto - contro la fiducia posta sul ddl lavoro. Oggi leggo che questi presidi continuano, perchè Monti avrebbe chiuso i possibili margini di mediazione sul collegato lavoro. Ma davvero pensano di prendenderci per i fondelli? Ma davvero la CGIL pensava di gestire una vicenda del genere rimandando la mobilitazione e sperando che il lavoro di mediazione del PD portasse a casa qualche briciola? Se è così, le cose sono due: o la Camusso ha dato una prova pessima di tattica oltre che d'incapacità di leggere la fase ed i rapporti di forza in campo, o la Camusso ha scelto di entrare nella CISL dimostrando la completa subalternità al PD. Una battaglia come questa si poteva anche perdere, ma si doveva fare fino in fondo, perchè non facendola in maniera decisa, su un punto di svolta regressivo come quello della riforma del lavoro, si rischia di far perdere di significato anche quelle passate. Ed il vero paradosso è che Monti è riuscito a fare con il PD quello che non è riuscito a fare Berlusconi. Vedere oggi i presidi davanti alle prefetture, con uno sciopero generale cancellato, e con Monti che il 22 giugno potrà mostrare alla Merkel lo scalpo dei lavoratori italiani fa onestamente ribollire il sangue. Un gran bel risultato ha raggiunto la linea Camusso, in un sol colpo la CGIL ha perso gran parte della sua credibilità e ha offerto su un piatto d'argento a banche e padroni l'ultimo pasto dei diritti del lavoro in Italia.

Francesco Piobbichi
31 maggio 2012
www.controlacrisi.org

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