8 maggio 2012

Grecia, il premier incaricato Tsipras, della coalizione di sinistra Syriza, come Rifondazione Comunista, la Linke e il Front de Gauche, fa parte del Partito della Sinistra Europea.

Rimanderò al mittente il piano di salvataggio. No austerità e leggi contro lavoratori. Controllo dello Stato sulle banche.
Appena incaricato dal Presidente greco per provare a formare il nuovo governo, il leader di Syriza, la coalizione della sinistra di alternativa che ha vinto il secondo posto, non perde tempo e afferma di voler rimandare al mittente (Troika) il piano di salvataggio concordato con il precedente governo. Piano di salvataggio che sta mandando al macero l'intero Paese, sprofondato nella povertà solo per accontentare i ricatti di Fmi, Bce e Ue.

Tsipras ha annunciato che rifiuterà tutte le misure di austerità "imposte" dalla Ue e dal Fondo Monetario Internazionale, nel caso dovesse riuscire a formare il nuovo governo. "Il verdetto delle elezioni ha chiaramente annullato l'accordo sul prestito e sugli impegni con Ue e Fmi", ha detto Tsipiras in un messaggio televisivo.

Dunque, la Coalizione delle Sinistre greche (Syriza) vuole formare un governo di coalizione delle forze di sinistra del Paese per ottenere prima di tutto l'annullamento del Memorandum firmato dai precedenti governi greci con i creditori internazionali e l'abolizione di tutte le leggi contro i lavoratori varate dagli stessi esecutivi. Alexis Tsipras (foto) ha aggiunto inoltre che il suo partito, se riuscirà a formare un nuovo governo, chiederà il controllo dello Stato sulle banche che hanno ottenuto di recente oltre 200 miliardi di euro ma sono ancora guidate dalle stesse persone che hanno trascinato la Grecia nella situazione attuale. Tsipras ha concluso affermando che «la crisi economica non è un problema che riguarda esclusivamente la Grecia ma è un problema europeo che deve essere risolto in ambito europeo».

8 maggio 2012
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