24 marzo 2012

Intanto la disperazione e lo sconforto aumentano, lavoratori che già erano stati traditi e venduti da sindacati e partiti buttati in mezzo alle strade, i giovani sempre di più senza speranze, gli anziani alla fame dovranno solo organizzare il proprio morire...

CI AMMAZZANO E SI SCANDALIZZANO PER UNA MAGLIETTA
Un esecutivo che innalza all’inverosimile il conflitto sociale non solo è criminale, ma cieco e sordo, non merita di governare una nazione, soprattutto in un periodo come questo.
Un Presidente della Repubblica che rappresenta la Costituzione e dimentica l’Art. 1, parteggiando per i padroni, la confindustria e contro la classe operaia è disonorevole.
Già quando si fa le sue uscite ufficiali lo fischia tutta italia, ieri si è addirittura calato nel ridicolo ruolo del mago di Stato: "non ci saranno licenziamenti in massa dopo la riforma dell’art. 18".
Così abbiamo capito che Napolitano dopo essere stato per anni il "pennino nazionale" di Ballusconi & Co., si scopre pure sindacalista di Marchionne, si schiera con i cacciapalle servi dei banchieri che ha voluto lui al governo, non noi!, che bella figura che sta facendo!
Un dirigente del PCI passato per gli scranni di questo Parlamento infetto, che fa carriera, si fa contagiare dalla peste allineandosi con chi lo sta mettendo nel culo agli operai.
E’ ora di parlare chiaro e smetterla con le ipocrisie.
Finirla anche di scandalizzarsi per la maglietta "Fornero al cimitero" e cose simili.
Questi professoroni che si sono ritrovati a fare i ministri, da quando sono lì, hanno solo dimostrato prepotenza, tracotanza, arroganza, sicumera e interesse solo per i loro amici borghesi e industriali.
Sanno perfettamente che il governo che li ha preceduti non ha fatto nulla di nulla per il welfare, non un solo provvedimento per tutelare il lavoro, la sanità, le pensioni, la famiglia, la scuola... anzi, si è dato da fare per smantellare tutto il possibile in chiave sfascista e puttaniera.
Ha favorito i grandi evasori inventandosi lo scudo fiscale, voluto anche da quei cialtroni del PD, tant’è che solo in Svizzera sono 160 i miliardi di euro sottratti alle entrate dello Stato.
Ballusconi e i suoi peones neonazisti [Calderoli, Maroni, Bossi, Borghezio...] fin dal 2001 [G8, Genova, ministro degli Interni Scajola lo smemorato] hanno saputo dialogare con il popolo italiano solo con i manganelli, la repressione e le morti e la negazione delle libertà è andata sempre peggio.
Tutti coloro che si sono macchiati di sangue e torture nei confronti dei giovani manifestanti, in 19 anni continui, sono sempre stati osannati dai governanti penosi, promossi a ruoli superiori con innalzamenti vertiginosi di stipendi.
Manganelli, ora capo della polizia, viene pagato, di tasca nostra, oltre 600 mila euro l’anno: lo paghiamo per farci menare ogni volta che dissentiamo.
Noi italiani siamo proprio furbi, talmente da meritare tutto quello che ci sta accadendo.
Siamo dei poveri coglioni che si fanno fare di tutto e sono pure contenti.
La morte totale berlusconiana se ne va a casa, si fa per dire, arriva Monti, voluto da Giorgio il "Compagno", e con il Magnifico Rettore maggiordomo dei poteri forti dei banchieri e della finanza massonica mondiale, si aggiungono i suoi fidati baroni, che con la vita reale quotidiana di noi tutti c’entrano una beata minchia.
Gli illusi, tanti e troppi, speravano in gente "illuminata" e fuori dai meccanismi partitocratici, la risposta di questo governo dello schifo non si è fatta attendere: hanno nulla da invidiare a La Brunetta e il Saccone, Enterogelmini o La muffa, Due Maroni e Stracquadanio... quelli facevano gli squallidi palesemente, usando l’insulto più basso per i lavoratori italiani in diretta; questi, i professori, sono più formali, pacati, distaccati, ma in culo ce l’hanno messo lo stesso e più pesantemente dei primi.
Un esecutivo "tecnico" che afferma: "riformiamo l’articolo 18 e il mercato del lavoro anche senza il consenso delle parti sociali" [ e l’ha fatto!] è pura pornografia di Stato, gestita pure da una "signora" che ha sempre dichiarato di non sapere di cosa tratti lo Statuto dei Lavoratori e in particolare l’articolo 18 che le dava così tanto fastidio.
Incompetenti che si travestono da Treccani a Memoria, tanto sanno perfettamente che qualsiasi macellazione infliggeranno ai già fin troppo affamati non sarà contrastata, perché gli italiani sono sempre stati imbecilli e mai hanno osato ribellarsi veramente andando a prendere i politicanti da strapazzo e mandandoli via a calci nel culo.
Hanno riformato il lavoro, così com’era stato applicato e chiesto da Marchionne, Bonanni, Angeletti & Berluscones, hanno eseguito gli ordini della BCE, fottendosene di quello che succederà da adesso in poi; Napolitano batte le mani, il PdL, ma guarda caso!, è felice e contento, Monti subito dopo invita a cena, a casa sua, Schifo Schifani.
Poteva anche farci andare quel Gialli Lecca che lui stima tanto, "fonte di saggezza ed illuminazione", come il premier ha avuto a dire pochi giorni or sono.
Intanto la disperazione e lo sconforto aumentano, lavoratori che già erano stati traditi e venduti da sindacati e partiti buttati in mezzo alle strade, i giovani sempre di più senza speranze, gli anziani alla fame dovranno solo organizzare il proprio morire... e sarà sempre peggio.
Questi che impogono la morte, incrementano i suicidi, trattano come vacche al macello i lavoratori dipendenti... si scandalizzano e si offendono, querelano pure per la maglietta "Fornero al Cimitero"?
Tirano fuori il video che "incastra Diliberto".
Ma chi se ne fotte!
Quella T-Shirt mi piace, non è ipocrita, non è buonista e con questa gente, cinica e crudele il buonismo e reato.
Hanno voluto, scientemente, innalzare lo scontro sociale?
Adesso si fottano e non rompano.
Accettino le conseguenze, come noi subiamo le loro.
Punto a basta.
Potrebbero chiudere la partita che hanno giocato malissimo, chiedere scusa all’Italia che lavora e andarsene via, insieme a Napolitano.
Nessuno ne sentirebbe la mancanza.
Se stanno lì si assumano le proprie responsabilità, tutte.

Lucio Galluzzi
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su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election
24 marzo 2012

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