21 gennaio 2012

C’è bisogno di riandare in piazza, di lottare, di rendere visibile la nostra assoluta alterità a queste scelte del governo deile banche, la profonda convinzione che il debito non debba essere pagato e che la cura è peggio della malattia, soprattutto perché la malattia è del loro sistema

Sindacato di base, il 27 gennaio sciopero generale
Per Usb, Orsa, SlaiCobas, Cib-Unicobas, Snater, SiCobas e Usi il 27 gennaio sarà sciopero generale con manifestazione nazionale a Roma. La mobilitazione è indetta, si legge in una nota unitaria dei sindacati, oltre che “contro le precendenti manovre del governo Berlusconi, contro il governo Monti, che conferma le precedenti manovre riduce il potere d'acquisto dei salari attraverso l'aumento dell'Iva, dell'Irpef locale, dei ticket sanitari, delle accise sulla benzina e l'adozione dell'Ici sulla prima casa, colpisce l'intero sistema pensionistico e il livello di vivibilità economica dei pensionati, privatizza beni comuni e servizi pubblici applicando i dettami della Bce e dell'Unione Europea, che tutelano gli interessi del grande capitale bancario, finanziario ed economico, scaricando i costi della crisi capitalista sui lavoratori e sulle fasce di popolazione più disagiata". L'agitazione, continua la nota, contesta anche “le politiche del piano Marchionne, le delocalizzazioni e la deindustrializzazione in atto, l'estensione dell'accordo Pomigliano in tutto il gruppo Fiat e nelle aziende metalmeccaniche collegate, la cancellazione del contratto nazionale e la svolta autoritaria in atto nelle relazioni sindacali". Tra gli obbiettivi dei sindacati di base è incluso infine anche "il patto sociale e l'attacco ai diritti dei lavoratori" nonchè "l'accordo del 28 giugno 2011 tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, che ha aperto la strada all'art. 8 della manovra del governo e alla cancellazione dei contratti nazionali".

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