8 dicembre 2011

T.I.N.A. è l’acronimo di there is No alternative, «Non c’è alternativa», coniato dai fautori del pensiero unico, gli inventori della più colossale mistificazione ideologica della modernità, quella che spaccia l’economia di mercato, in modo di produzione capitalistico e i rapporti di proprietà che vi sono sottesi, come il solo sistema di relazioni sociali entro cui sia immaginabile vivere, produrre, consumare, riprodursi. L'alternativa c'è!

LA SPECULAZIONE RIPARTE. L'AUSTERITY DI MONTI E' INUTILE. SCIOPERO GENERALE AD OLTRANZA

Hanno messo l'ici, tagliato i diritti dei pensionati, aumentato la benzina, per rassicurare i mercati. I mercati  però se ne fregano altamente di Monti. Oggi è ripartita la corsa al rialzo degli spread tra Btp decennali e bund tedeschi che sfiora quota 440 attestandosi a 439 punti. L'interesse per i btp decennali è del 6,41%. In rialzo anche i differenziali di Spagna (367) e Francia (130). Sale anche il rischio debito misurato dai Credit dafault swaps (Cds): per l'Italia a 483 punti (+22%), per la Spagna 390(+17%), per la Francia a 204. Mentre la speculazione ci divora le classi dominanti europee permettono ancora alla BCE di fare il bello ed il cattivo tempo non obbligandola ad intervenire come prestatore di ultima istanza per gli stati con alto debito sovrano. Altro che governo tecnico per dare credibilità ai mercati, è una bisca globale a imporre le regole alla nostra democrazia! Non possiamo permettere che questa pantomima continui sulla pelle di chi la crisi l'ha pagata fino ad ora, non bisogna emendare la finanziaria di Monti, occorre far cadere questo governo incapace di difendere il Paese dalla speculazione tanto quanto lo era Berlusconi. La partita che si gioca in Europa con la Merkel che impone a noi il prezzo della crisi richiede risposte radicali. Se la Germania non permette alla BCE di fare come le altre banche centrali allora noi dobbiamo dire alla Germania che non pagheremo i debiti alle sue banche. Per questo lo Sciopero Generale ad oltranza è l'unico modo per generalizzare la protesta contro il governo unico delle banche.

08/12/2011

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