7 dicembre 2011

Reti, muri, forze dell’ordine non ci fermano e non ci fermeranno.

8 DICEMBRE 2005 VENAUS... 8 DICEMBRE 2011 CHIOMONTE

LA RESISTENZA CONTINUA...

CONTINUIAMO A DENUNCIARE E A OPPORCI PACIFICAMENTE E CON DETERMINAZIONE ALLA VERGOGNOSA MILITARIZZAZIONE DELLA VALLE CHE DAL 27 GIUGNO 2011 COSTA AGLI ITALIANI ALMENO 90.000 EURO AL GIORNO!

SEI ANNI FA I CITTADINI RICONQUISTAVANO VENAUS, ED OGGI IL MOVIMENTO  RISPONDE ANCORA E SEMPRE PIU' FORTE NO TAV CON 4 GIORNI DI IMPEGNO, PRESENZA, LOTTA ALLA MILITARIZZAZIONE DELLA VALLE OPPOSIZIONE AL CANTIERE DELLA MADDALENA DI CHIOMONTE ED AL "SITO DI INTERESSE STRATEGICO NAZIONALE".

La "manovra Monti" stringerà tutti noi nella morsa del debito, ma quel debito non ci appartiene. Quel debito è stato prodotto in gran parte proprio dalle Grandi Opere a cui ci opponiamo, è stato prodotto dal malaffare, dalle tangenti, dall'abbandono scientifico del territorio, dei beni comuni da parte dello Stato, che con la scusa dell'urgenza impone poi con la forza opere inutili ed inceneritori, che puzzano di spreco e corruzione, di politica marcia. Purtroppo il decreto Monti continua su questa strada.

Decreto Monti leggi il provvedimento complessivo.

Monti ed i suoi ministri sono figli del vecchio sistema, nessun taglio alle spese militari, nessun risparmio sui costi della politica. Poco o nulla a carico di chi ha i patrimoni, di quelli che hanno i capitali all'estero o li hanno fatti rientrare. A pagare i lavoratori, quelli che non possono evadere, quelli che si sono risparmiati quattro mura, gli imprenditori onesti. Niente tagli alle opere inutili.

Il TAV a cui ci opponiamo in questa 4 giorni è l’opera più inutile, insostenibile, devastante, complessa e costosa mai immaginata. Loro lo sanno! E proprio per questo la vogliono! E' l'affare del secolo per i corrotti, le banche, la politica... la Salerno Reggio Calabria del Nord! Non importa fare in fretta, l'importante è partire, appaltare, scavare nella montagna alla ricerca del loro tesoro...

 A preventivo è stato certificato che costerebbe 1300 euro al centimetro, ma si sa già che se mai riuscissero a realizzarla il suo costo sarebbe almeno di 5000 euro al centimetro. QUESTO NON E' SVILUPPO, POICHE' LA LINEA ESISTENTE E' UTILIZZATA PER MENO DI 1/3 DELLA SUA CAPACITA'. IL RISCHIO URANIO ED AMIANTO E' TROPPO ALTO PER BUCARE QUELLE MONTAGNE, 50 GRADI CENTIGRADI DI CALORE NELLE ROCCE DA PERFORARE, MILIONI DI METRI CUBI DI ACQUA POTABILE DISPERSA, ma politicanti, banchieri, burocrati, mafiosi ed imprenditori scaltri non vedono l'ora di partire.

SI METTANO L'ANIMA IN PACE, DI QUI NON PASSERANNO MAI.

I contribuenti, che in questi giorni vengono tartassati, i lavoratori che dovranno aspettare 66 anni di età per lasciare il posto ai propri figli, i giovani studenti che non hanno speranze e che devono andarsene dall'Italia per cercare un lavoro sappiano che QUI IN VALLE DI SUSA CI SI OPPONE ALLO SPRECO ANCHE PER LORO: SPRECHI E GIUSTIZIA SOCIALE NON SONO COMPATIBILI. Il TAV in valle di Susa costerebbe come minimo 20 miliardi di euro, proprio quelli che tolgono alle pensioni, debiti addossati alle nuove generazioni, proprio quelle che non hanno futuro! FERMIAMOLI!

Circondiamo le loro inutili reti, facendo pressione intorno ai luoghi simbolo della connivenza tra (mal)affari e politica, con atti di disobbedienza civile che sono una garanzia per il futuro di tutto il paese. Protestiamo contro chi collabora attivamente alla militarizzazione, come la Sitaf che ha consentito l’apertura in autostrada di un corridoio per il passaggio dei militari e delle ruspe, diminuendo la sicurezza dell'arteria e aumentando contemporaneamente i pedaggi autostradali.

La redazione: Ambiente Valsusa

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