29 giugno 2011

Il grosso dei 47 miliardi ricadrà negli anni 2013 e 2014, cioè dopo le elezioni politiche e probabilmente con un altro governo, di centrosinistra

PACCO, DOPPIO PACCO E CONTROPACCOTTO. ECCO A VOI LA MANOVRA DA 47 MILIARDI
Cari lettori sta accadendo quello che si temeva. La manovra 'lacrime e sangue', il super 'pacco' pre-estivo da 47 miliardi, è pronta. A pagare l'alto prezzo chiesto dallo scellerato patto europeo, firmato da Tremonti e Berlusconi, saranno come al solito i milioni di cittadini che la crisi l'hanno solo subita e non certo causata. Viene reintrodotto il ticket sanitario, aumenterà l'età pensionabile delle donne anche nel privato, blocco turnover p.a. Ma il bello è che il grosso dei 47 miliardi ricadrà negli anni 2013 e 2014, cioè dopo le elezioni politiche e probabilmente con un altro governo, di centrosinistra, che vorremmo sapere sin da subito cosa farà. Parlerà di responsabilità e sacrifici da fare o inizierà a redistribuire la ricchezza? Su questo tema gli esempi nel resto d'europa sono preoccupanti, basti pensare alla Grecia o alla Spagna o al Portogallo. E' l'ora dell'indignazione e della lotta, facciamo nostra la scritta apparsa sullo striscione dispiegato ieri sull'Acropoli di Atene: "Il popolo ha il potere e non si arrenderà mai".


28/06/2011

Il menu' delle misure e' ancora suscettibile di modifiche ma l'ossatura della manovra che - secondo le ultime indiscrezioni - si aggira sui 47 miliardi (di cui 1,8 mld nel 2011, 5,5 mld nel 2012 e i restanti spalmati tra il 2013 e 2014) e' ormai delineata. Ancora da sciogliere il 'nodo' pensioni: la bozza del provvedimento prevede il graduale aumento dell'eta' pensionabile delle donne a 65 anni ma l'intervento e' stato smentito dal Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Tra le novita' che approderanno al Consiglio dei Ministri di giovedi', lo stop alla rivalutazione automatica delle pensioni piu' alte e la riduzione delle pensioni di reversibilita' per frenare i matrimoni d'interesse tra badanti e pensionati. Ecco le principali misure previste dalla bozza.

- PENSIONI: aumento progressivo dell'eta' pensionabile delle donne, sia del settore pubblico che del privato, fino a 65 anni a partire dal 1 gennaio 2012. Il requisito anagrafico di 60 anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia e' aumentato di un anno dal 2012. E' previsto un altro aumento di un anno dal primo gennaio 2014 e di un ulteriore anno per ogni biennio successivo fino al raggiungimento dei 65 anni.

- STOP RIVALUTAZIONE AUTOMATICA PENSIONI PIU' ALTE: la misura si applica per il biennio 2012-2013 ai trattamenti pensionistici superiori a cinque volte il trattamento minimo Inps mentre per quelli compresi tra tre e cinque volte il minimo la rivalutazione automatica e' del 45%.

- BLOCCO TURNOVER P.A.: prorogato di un anno il blocco del turn over nel pubblico impiego a eccezione dei corpi di polizia, del corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici.

- CONGELATI AUMENTI STIPENDI STATALI FINO 2014: proroga fino al 2014 del congelamento degli aumenti contrattuali del personale delle pubbliche amministrazioni.

- SANITA': torna il ticket sanitario a partire dal 2012, 10 euro per la specialistica ambulatoriale e 25 euro per i codici bianchi di Pronto Soccorso.

- NORMA ANTI-TRUFFA BADANTE: per dare un freno ai matrimoni di interesse tra badanti e pensionati, dal primo gennaio 2012 la pensione di reversibilita' e' ridotta del 10% nel caso in cui il matrimonio con il pensionato sia stato contratto a eta' superiore ai 60 anni e la differenza di eta' tra i coniugi sia superiore ai 20 anni.

- PROROGA MISSIONI INTERNAZIONALI: dal 1 luglio 2011 e fino al 31 dicembre 2011 per la proroga delle missioni internazionali verrano stanziati 700 milioni di euro.

- LIBERO ACCESSO A PROFESSIONI: saltano le restrizioni "indebite" per l'accesso e per l'esercizio delle professioni, tranne che per ingegneri, avvocati, notai, farmacisti e autotrasportatori.

- RICORSI: sara' necessario versare un contributo, fino a 1.500 euro, per i ricorsi davanti alle commissioni tributarie provinciali e regionali.

fonte: AGI - Roma, 28 giugno 2011

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