23 marzo 2011

La logica dei due pesi e due misure coinvolge fin dall'inizio la costruzione "in diretta" delle notizie

QUANDO MUOIONO I BAMBINI PALESTINESI SOTTO IL FUOCO ISRAELIANO E' UN INCIDENTE

Ieri i bombardamenti sui civili dell'aviazione israeliana hanno ferito 7 bambini, mentre oggi pomeriggio almeno quattro civili palestinesi, tra i quali due bambini, sono stati uccisi dal fuoco israeliano. L'uccisione accertata dei quattro palestinesi - ma alcune fonti parlano di cinque - è stata solo l'ultima di una serie di scontri che hanno contrapposto miliziani palestinesi alle forze armate di Israele che si scambiano reciproche accuse. Le agenzie stampa parlano della strage di oggi come di un incidente, un ribaltamento delle notizie che ci fa capire come e quanto sia oramai consolidato il meccanismo che banalizza una strage di civili ad opera di un esercito da un lato, e parla di genocidio dall'altro per giustificare la guerra umanitaria. La logica dei due pesi e due misure coinvolge fin dall'inizio la costruzione "in diretta" delle notizie che poi con il copia e incolla fanno il giro del mondo. Una bomba di mortaio sparata dall'esercito israeliano, in risposta a tiri di razzi sul Neghev - che colpisce una casa nel rione di Shajaiyeh, a est di Gaza City - non è un incidente, ma un'azione di guerra criminale contro un popolo. Noi non parteggiamo per Gheddafi, ma non siamo nemmeno così cretini da non accorgerci come e quanto sia ipocrita lo schieramento che da un lato giustifica l'occupazione israeliana e dall'altro bombarda sotto le insegne del rispetto dei diritti civili.

22/03/2011

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