29 agosto 2010

Non capita spesso, ma sentire un ministro che spiega un colpo di stato monetario è una notizia da raccontare

Il colpo di stato monetario

Al raduno annuale di "comunione e liberazione" Tremonti ha parlato della crisi, di una questione meridionale come elemento nazionale, della globalizzazione come processo indefinibile, ha citato illustri filosofi e poeti, riferendosi in un passaggio addirittura al Berlinguer dell'austerity. C'è stato un capitolo del suo discorso nel quale però sono state dette delle cose che in larga parte sono sconosciute al popolo italiano, ed è stato il passaggio iniziale nel quale il ministro ha spiegato cosa avverrà in Europa dopo il colpo di stato monetario che si è determinato nel mese di maggio nel pieno della crisi della Grecia ad opera della commissione di Bruxelles.
Il nuovo patto di stabilità ha detto Tremonti segna l'Europa del domani, che vede con un ruolo di protagonismo crescente la BCE, la concessione di un fondo di garanzia per le banche in crisi (con i soldi pubbicli nostri), nuovi parametri per il patto di stabilità con criteri più rigidi, nuove procedure d'infrazione automatiche devastanti per le regioni più povere, ed il Governo economico dell'Unione. Il Governo economico dell'Unione non sarà semplicemente – così ha proseguito il ministro - una presa d'atto dei bilanci dei singoli stati ma dovrà intervenire anche sulle politiche economiche per armonizzarle ( in maniera preventiva aggiungiamo noi). I singoli stati, ha continuato il ministro dovranno quindi cedere una parte della loro sovranità nazionale in campo economico a favore delle decisioni che verranno prese in Europa. Il Tremonti Roobin Hood dei popoli europei è diventato nel giro di un mese e mezzo lo sceriffo di Notthingam, il più prestigioso alfiere della linea della BCE, l'uomo che da garanzia ai poteri forti europei della nostra instabilità. L'Italia con Tremonti si è consegnata mani e piedi al ridisegno complessivo che in Europa le classi dominati stanno determinando utilizzando il patto di stabilità ed il federalismo fiscale come strumenti centrali per dividere ulteriormente, sul versante del welfare, l'Europa tra le zone ricche e povere sotto le ricette monetariste che impongono l'austerity. Nessun parlamentare o europarlamentare italiano ha detto una parola su quanto sta avvenendo in questo momento in Europa. Per modificare il patto di stabilità è bastato passare per le vie regolamentari sottraendo ai parlamenti la decisione principale delle scelte economiche che in questo quadro saranno decise a livello di commissione europea. Il colpo di stato monetario è questo e non altro. Se è vero che con l'adesione al trattato si consegna a questo ampia possibilità d'incidere sulle nostra vite, è altrettanto vero che una discussione di questa portata non può non interessare il nostro parlamento. Quando si toglie al parlamento una prerogativa così importante come le scelte economiche, riassegnandola a nuovi istituti sovranazionali il popolo deve essere informato, ed è compito del Governo e dell'opposizione farlo. Dobbiamo riconoscere a Tremonti che almeno lui oggi ha detto le cose come stanno e non ha oscurato la portata degli effetti che il nuovo patto di stabilità determinerà nei paesi come il nostro. Visto che l'opposizione parlamentare su questo tema è completamente complice e subalterna nell'assecondare il golpe monetario spetta alla sinistra di classe organizzare l'opposizione al Governo dei Governi.

29/08/2010

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