FUORI TEMAIl tema delle foibe proposto alla maturità tenta un miracolo di equilibrismo ma, dato che i miracoli non esistono il risultato è penoso. Mettendosi al sicuro con la citazione della legge sulla giornata del ricordo dedicata alle foibe e con un cauto richiamo alla “complessa vicenda del confine orientale”, dicitura che viene ripetuta nelle indicazioni ai candidati con la precisazione di impegnarsi soprattutto sui fatti degli anni 1943/1954, qualcuno ritiene di proporre un tema storico al di sopra delle parti.
Qualche studente o studentessa avrà avuto il coraggio, rischiando il “fuori tema” o il docente di destra, di parlare della deportazione delle famiglie slave, le cui case e terre erano assegnate a contadini italiani e rinchiusi in campi dove la fame e il freddo dominavano, degli ordini alle truppe italiane di “non avere pietà” e “ammazzare di più”, dei ribelli slavi fucilati a Forte Bravetta per un semplice sospetto, del divieto agli slavi di parlare la propria lingua, del comportamento colonialista dei funzionari italiani inviati a governare le province del cosiddetto “confine orientale”?
di Bianca Bracci Torsi
per http://www.controlacrisi.org/
Questo manifesto prodotto dalla federazione romana del PRC ricorda tutto questo.
0 commenti:
Posta un commento