28 giugno 2010

BRUXELLES DIRIGE, BERLUSCONI ESEGUE, IDV E PD SONO COMPLICI


IL MACELLO SOCIALE EUROPEO E LO STRABISMO DEL CENTRO SINISTRA ITALIANO

Parlavamo ieri con dei lavoratori che ci dicevano estremamente arrabbiati, che pagano le tasse in busta pur essendo in cassa integrazione. Non solo in Italia abbiamo un tasso enorme di evasione fiscale, non solo abbiamo gli stipendi per i lavoratori dipendenti tra i più bassi d'Europa, ma abbiamo anche le tasse da lavoro più alte. In Italia, secondo Eurostat, la pressione fiscale (intesa come imposte più i contributi sociali) sui redditi da lavoro è al 42,8% seguita dal 42,6% del Belgio, dal 42,4% dell'Ungheria e dal 42,1% della Svezia. Tra i tassi più bassi quello di Irlanda (24,6%), Malta (20,2%) e Cipro (24,5%). Come al solito questi dati, sono inseriti nel rapporto Eurostat che dice anche che il nostro debito pubblico cresce. Secondo noi niente avviene per caso, e la pubblicazione di questo rapporto a cavallo fra il G 20 che concorda solo sui sacrifici da far fare ai ceti popolari ( e non sulle tasse alle banche ) e l'introduzione del nuovo patto di stabilità europeo ha qualcosa di sospetto. Non siamo complottisti ma scommettiamo sul fatto che da qui a breve i media, imbavagliati o meno, inizieranno a suonare in maniera bipartisan le campane della responsabilità nazionale per sostenere i tagli e le "riforme strutturali". Diranno a questi lavoratori stremati dalla crisi, che per le regole introdotte dal nuovo patto di stabilità occorre fare sacrifici. Berlusconi ed il suo Governo, con le cricche di sanguisughe che per decenni hanno succhiato soldi allo stato in nome del libero mercato, prosperando tra condoni, scudi fiscali e ampia tolleranza, hanno già iniziato a muoversi mettendo le mani avanti. E' l'Europa che lo chiede - ci diranno - e noi dobbiamo obbedire, mica possiamo andare fuori dall'Euro o incorrere nelle misure d'infrazione. Il Centro Sinistra italiano da questo punto di vista è completamente in balia degli eventi, ha chiesto il governo economico dell'Unione e questo è arrivato, forte autoritario ed antipopolare. Appoggiando questo schema con il suo partito principale ( il PD ma anche l'IDV che risiede nel gruppo liberale, per non parlare di Romano Prodi) si è aperta la strada per l'inferno. Questo atteggiamento strabico da parte dell'opposizione italiana, che giustamente contesta il governo Berlusconi, ma non le scelte europee sta aprendo la strada ad un massacro sociale che avverrà senza grossi ostacoli. Se in Italia Berlusconi difende i propri interessi, in Europa ii centro sinsitra difende le banche ed i poteri forti, comunque vada per i lavoratori e classi popolari sarà un macello. E' arrivato il momento di scendere in piazza, Pomigliano ci dice che c'è un potenziale conflitto sociale che chiede rappresentanza politica, ci dice che al ricatto si può rispondere con il conflitto. La sinistra italiana deve battere un colpo, altrimenti continueranno a batterglieli in testa.

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