Un ignobile ricattoCaro direttore, vivo in un paesino del salernitano a guida Pd dove, è facile immaginare, si sa tutto di tutti, compreso chi hai votato e chi voterai. Ora, in piena campagna elettorale per le amministrative, queste conoscenze dei nostri comportamenti politici stanno diventando per me e per la mia famiglia elemento discriminante nella vita sociale. Tutta la mia famiglia segue con passione la vita politica di Rifondazione comunista e, come è ovvio, è cosa nota. I miei parenti sono impiegati in aziende legate ad appalti comunali. Alla vigilia della scadenza elettorale questi hanno ricevuto degli "avvertimenti" relativi alla prosecuzione degli appalti. In pratica siamo stati minacciati dai maggiorenti del paese che, nel caso avessimo votato Rifondazione, saremmo stati esonerati dai nostri incarichi. E' normale che in queste occasioni vengano promesse assunzioni e posti di lavoro ma che addirittura arrivassero ricatti di questa natura da parte di esponenti del centrosinistra, che storicamente dovrebbero difendere i diritti della gente, non me l'aspettavo proprio. In un rapido consulto familiare abbiamo deciso che non cederemo a questi ricatti e andremo a votare comunista convinti della nostra scelta.
Lettera a Liberazione
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