18 aprile 2009

Il terrorismo mediatico di imprenditori civilmente irresponsabili, ma responsabili dei drammi occupazionali di milioni di lavoratori

Nessun sequestro
di nessun dirigente, notizia diffusa ad arte dalla Fiat per screditare
i lavoratori

«Non vi è stato alcun sequestro di nessun dirigente Fiat a Bruxelles, nè il 9 aprile, né mai. La notizia è stata diffusa ad arte dalla Fiat nel tentativo di screditare i lavoratori che difendono il loro futuro contro 24 licenziamenti» - dichiara Vittorio Agnoletto, dopo aver incontrato alcuni delegati sindacali della concessionaria Fiat IAC - Italian Auto Center di Bruxelles.«Continua invece il rifiuto della dirigenza Fiat di aprire qualunque confronto con i rappresentanti dei lavoratori.
L'obiettivo dell'azienda torinese è uno solo e non ha nulla a che vedere con l'attuale crisi economica-finanziaria; l'unico obiettivo della Fiat è licenziare i delegati sindacali maggiormente attivi, infatti tra i 24 lavoratori che sono stati preavvisati di licenziamento ben 12, quindi la metà, gode di "protezione sindacale" sono cioè militanti sindacali, e 6 fra loro sono delegati sindacali.
Alcuni di costoro sono stati precedentemente spostati all'officina Meiser (che insieme al negozio Delta sono i due siti dove Fiat vuole licenziare) da altri siti dell'IAC proprio per poterli poi inserirli nella lista dei licenziati. Questo spiega l'assoluta indisponibilità dell'azienda a confrontarsi con le proposte avanzate dai sindacati per rilanciare l'IAC e il rifiuto di discutere la possibilità di procedere con alcuni prepensionamenti e dimissioni volontarie. La Fiat - continua l'europarlamentare - vuole licenziare alcuni ben precisi lavoratori per decapitare la presenza sindacale sul luogo di lavoro.
Il rischio è che, come già avvenuto nel passato in Italia (basta ricordare la vicenda degli anni '80) il licenziamento degli attivisti sindacali sia per la Fiat il primo passo verso una ristrutturazione più ampia destinata a provocare una lunga catena di licenziamenti. Se la Fiat non accetterà di aprire un reale confronto il 9 maggio diverrà operativo il licenziamento di 24 lavoratori».
Agnoletto ha chiesto di poter intervenire su questo argomento il prossimo 21 aprile a Strasburgo nella seduta plenaria del Parlamento Europeo.

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