12 marzo 2009

stato di povertà, stato di salute, stato della democrazia in Italia, uno Stato allo sfascio.

RICCHI, DA FRANCESCHINI PROPOSTA DI ELEMOSINA DI STATO UNA TANTUM

Di fronte ad una crisi enorme, che deriva da anni di speculazione finanziaria e di distribuzione del reddito tutta favorevole ai ricchi, crisi che produce un impoverimento della maggioranza della popolazione, Franceschini propone l’elemosina di stato, per giunta una tantum.
Si tratta di una foglia di fico tanto per far finta di esistere, che non ha alcuna relazione con la soluzione della crisi economica e con il crescente disagio sociale. In Italia la distribuzione del reddito si è spostata in modo criminale verso i profitti e le rendite a scapito di stipendi e pensioni: 10 punti di PIL negli ultimi 25 anni, vale a dire 160 miliardi di euro tolti ai poveri e dati ai ricchi.
Di fronte a questo Franceschini propone una inconsistente elemosina di stato.

Al contrario serve una operazione organica che preveda, oltre alla lotta all’evasione fiscale, l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie (quello deciso dal governo Prodi e mai diventato legge anche grazie all’ostruzionismo fatto da Franceschini nella sua qualità di capogruppo alla Camera); la tassa sulla ricchezza per i patrimoni sopra i 500.000 euro; la tassa di successione per i patrimoni sopra i 500.000 euro; la Tobin tax per bloccare la speculazione finanziaria; l’aumento strutturale delle aliquote dei redditi sopra 70.000 euro.
Queste misure vanno chieste al governo, al fine di ricavare i miliardi necessari per fare una operazione vera di redistribuzione del reddito a partire dall’aumento di salari e pensioni e dell’istituzione del salario sociale per i disoccupati.

DROGA, FALLITA STRATEGIA DELL’ONU E DELLA SUA AGENZIA UNODC. NELLA DIREZIONE GIUSTA PROPOSTA 500 ECONOMISTI INGLESE PER LIBERALIZZAZIONE

Anni di presunta lotta alla droga hanno solo determinato l’aumento di persone che fanno uso di droghe pesanti, cocaina in primis, e regalato alle organizzazioni criminali centinaia di miliardi grazie al narcotraffico.

La lotta al narcotraffico serve solo da copertura alla guerra in Afghanistan e agli interventi statunitensi in Colombia ma non ha portato ad alcun risultato, come ha brillantemente dimostrato alcuni giorni fa lo studioso Sandro Donati, sottolineando l’infondatezza dei dati forniti dall’agenzia Unodc delle Nazioni Unite, guidata dall’italiano Antonio Costa.

Le politiche proibizioniste servono solo ad ingrassare le organizzazioni criminali e la loro prosecuzione è folle. Va invece nella direzione giusta la proposta dei 500 economisti inglesi partita dall’economista della Harvard University Miron, che chiede di liberalizzare la droga e usare gli introiti strappati in questo modo ai grandi cartelli di narcotrafficanti per rafforzare controlli, prevenzioni e lotta alla grande criminalità.

CORTEI, PRC NON FIRMA PROTOCOLLO NUOVE REGOLE. SI VUOLE LIMITARE IL DIRITTO DI MANIFESTAZIONE

Il protocollo sulla disciplina delle manifestazioni che è stato firmato questa mattina in Prefettura a Roma è l’ennesimo strumento di cui il Governo si dota per mettere la mordacchia a chi protesta contro le sue politiche. Nella sostanza, il protocollo recepisce in toto le indicazioni impartite dal ministro Maroni riguardanti la necessità di limitare fortemente cortei e manifestazioni perché queste creerebbero disagi ai cittadini. Si legittima così una tesi non costituzionale, che vede contrapposto il manifestante al cittadino, con il primo che “per professione” crea disagi ed il secondo che è costretto a subirli. Rifondazione Comunista non firmerà questo protocollo perché la possibilità per i cittadini di manifestare oltre che un diritto costituzionalmente inviolabile è indice della maturità di una democrazia e qualunque tentativo di limitarla va fermamente osteggiato. Dalle limitazioni al diritto di sciopero a quello di manifestazione, la strada di limitare i diritti costituzionali è quella scelta da questo governo, una scelta contro cui ci opporremo fino in fondo, compresa la disobbedienza civile, se necessario.

dal blog di Paolo Ferrero
segretario nazionale di Rifondazione Comunista

0 commenti: