28 dicembre 2006

IL PENSIERO ATTUALISSIMO DI MACCACARO

Convegno presso l’Università degli Studi di Milano (aula Magna)
12 gennaio 2007 ore 9.30-18 Medicina e potere

Giornata di studio sull’ eredità di G.A. Maccacaro a 30 anni dalla scomparsa.

Il 12 gennaio 2007, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (Via Festa del Perdono), si terrà un convegno sull’opera di Giulio A. Maccacaro a trent’anni dalla sua scomparsa.
Giulio A. Maccacaro aveva formulato l’ipotesi che la Medicina e la Scienza in genere fossero un modo del potere. Molti ricercatori, medici, docenti universitari sono stati influenzati da quell’ipotesi ed hanno seguito percorsi che li hanno portati a verificarla in svariati campi: dalla ricerca sulle cause della malattia al diritto dei popoli alla liberazione dallo sfruttamento, dall’affermazione della necessità di fondare la pratica professionale sulle prove di efficacia alla denuncia del prevalere del mercato e dei conflitti di interesse, all’affermazione della centralità del paziente ed altro ancora. Su questi temi abbiamo invitato alcuni di loro a raccontarci, con il percorso compiuto, le verifiche e le smentite raccolte e gli insegnamenti per il futuro della lezione di Giulio A. Maccacaro.
Dopo l’apertura dei lavori, affidata al Prof. Virgilio Ferruccio Ferrario, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano, con il coordinamento di Roberto Satolli, Presidente ZADIG - Milano, sono invitati a parlare, sulle diverse declinazioni del tema “Medicina e Potere” cui hanno dedicato molta parte della loro attività scientifica e professionale:
Giorgio Bert, Istituto CHANGE di counselling sistemico - Torino,
Alessandro Liberati, Centro Cochrane Italiano - Università di Modena e Reggio Emilia,
Luigi Mara, Medicina Democratica - Castellanza (Varese),
Sandro Spinsanti, Istituto Giano - Direttore di Janus - Roma,
Gino Strada, Fondatore di Emergency - Milano,
Benedetto Terracini, Direttore di Epidemiologia & Prevenzione - Torino,
Gianni Tognoni, Direttore Consorzio Negri Sud - S. Maria Imbaro (Chieti),
Lorenzo Tomatis, Presidente ISDE - International Society of Doctors for Environment - Trieste,
Paolo Vineis, Imperial College Londra e Università di Torino.
Il mattino verrà dedicato alle presentazioni dei relatori, che avranno 20 minuti di tempo ciascuno per approfondire i temi:
Epidemiologia & Prevenzione fra storia e utopia;
Il potere della ricerca al servizio di ... ;
Nocività del lavoro: la latenza degli effetti al servizio del potere;
Il potere della medicina per chi non ha potere;
Il potere della ricerca nel nostro e nell’altro mondo;
Sanità Pubblica e ruolo della grande industria;
Evidence Based Medicine: Medicina o Potere? Quale ruolo dell’etica nella formazione del medico?
Quale ruolo della comunicazione nella formazione del medico?
Il pomeriggio sarà dedicato alla discussione, con interventi, domande e approfondimenti dall’aula e da parte dei relatori stessi.
Era infatti ipotesi di lavoro della collana editoriale che G.A. Maccacaro curava per Feltrinelli, che la medicina fosse un modo del potere e che il medico, ma non solo lui, dovesse impegnarsi a cercarlo ed a scoprirlo dovunque si trovasse, per sfidarlo e così riuscire davvero a mettere la medicina al servizio dell’uomo.
Nel 1965 G.A. Maccacaro scriveva a proposito della nuova ricerca biologica allora agli albori:
“ .. soltanto due momenti da che esiste la Terra sono paragonabili a quello che stiamo vivendo: l’uno, databile a più che duemila milioni di anni fa, è quello in cui nasce, quale macromolecola, l’alfabeto della vita in un pianeta sino allora abiotico; l’altro databile a quattromila anni fa è quello in cui la specie più evoluta inventa l’alfabeto della sua intelligenza e con esso la Storia. Di un terzo grande evento noi abbiamo il privilegio di essere contemporanei: la trascrizione dell’alfabeto della vita nei simboli dell’alfabeto dell’uomo.
Negli anni a venire l’importanza di tale evento - ben superiore a quella della trasformazione della materia in energia - si manifesterà in tutte le sue implicazioni che saranno felici o spaventevoli secondo come noi le avremo volute. Perché una biologia di scoperta mentre diventa una biologia di invenzione e di scelta cessa di essere soltanto un problema per la scienza dei biologi e diventa una responsabilità per la coscienza degli uomini, di tutti gli uomini. Parole come queste sono state dette alcuni decenni or sono, per la nuova fisica ma non furono ascoltate: così ci è stato dato il governo dell’energia nucleare quando eravamo del tutto impreparati ad esercitarlo e così siamo tuttora incapaci di evitar che esso gravi come un incubo sull’avvenire dei nostri figli.
Parole come queste vanno dette oggi, quando sta per essere dato all’uomo un governo anche più splendido e terribile: quello sulla sua evoluzione. Egli non lo avrà meritato se ne farà solo pretesto di superbia, strumento di potenza, barriera di segregazione, se non avrà preparato al suo avvento una società giusta, tollerante e fraterna, se - soprattutto - non avrà capito che la scienza, qualsiasi scienza, ha un unico scopo, un unico valore, un’unica dignità: alleviare all’uomo la fatica di essere migliore.”
La Segreteria organizzativa della Giornata di studio ha sede presso l’Istituto di Statistica Medica e Biometria a cui ci si può riferire per ulteriori informazioni:
e-Mail: ibsum@unimi.it
TEL: 02 503 20855-20854-20868;
FAX: 02 503 20866.

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