12 novembre 2006

MANOVRE IN REGIONE PIEMONTE

sintesi dell'editoriale del prossimo numero di Lavoro e Salute.

COLPIRE RIFONDAZIONE MIRANDO A VALPREDA

Sulla cronaca cittadina di Repubblica leggiamo di manovre per sostituire l’assessore alla sanità regionale. Niente di che stupirsi. La politica, quella con la P maiuscola, continua a camminare dentro un pezzo di territorio paludoso nel quale vengono attirati le donne e gli uomini di buona volontà (politica, s’intende).
Cosa sta succedendo? Tentano di far fuori l’assessore Valpreda puntando a sostituirlo nel breve-medio periodo con qualche “uomo di partito”, margherito o diessino non importa, tanto sempre Spartito democratico è!
Qualcuno potrebbe chiedersi: ma Valpreda cosa ha combinato di tanto grave per il sistema concertativo della sanità operante anche durante le giunte di centrodestra? Di quale peccato si è macchiato nello stendere il Piano Sanitario Regionale, forse di una programmazione sanitaria impregnata di “elementi di socialismo” per fare del Piemonte un laboratorio politico contro il principio neoliberista “la salute è una merce”? Ma non scherziamo! Gli obiettivi dietro la strisciante manovra contro l’innuoco Valpreda sono funzionali ad un disegno di golpe istituzionale contro Rifondazione Comunista, atto a rinchiuderlo dentro recinto di filo ad alta tensione, “chi non ci sottostà muore”!
Ma a cosa dovrebbe ancora sottostare Rifondazione? Signori, è una domanda lecita dopo che nella stesura del Piano Sociosanitario non ci ha messo becco (non gli è stato consentito?) come se fosse un partito senza idee e proposte, tanto da accettare una programmazione, meramente gestionale, infarcita sì di molti principi condivisibili ma, di fatto, per nulla incidente, in termini di promozione della salute e risposta ai bisogni di diagnostica e cura, in una rete regionale con buchi enormi di presidi sanitari di base e con capoluoghi ospedalocentrici. Inoltre, a cosa dovrebbe ancora sottostare Rifondazione? Non vi è bastato che si è nobilmente sottratto ad una pratica secolare, non partecipando al mercato delle nomine dei Commissari, lasciando campo libero ad una contrattazione che ha coinvolto gli altri partiti del centrosinistra, ma anche quelli del centrodestra attorno ad una tavolata comprendente le lobby trasversali?
Chi sta preparando armi e bagagli destinazione Corso Regina Margherita? Lepri o Boeti? Proprio due di quelli che hanno imposto un Piano Sanitario che somiglia tanto ad un “parente-serpente” per la salute dei cittadini e il lavoro degli operatori. Cara Presidente Bresso, comunica ai tuoi maggiori partiti azionisti che l’assessorato alla sanità è connaturato al partito della Rifondazione Comunista e l’eventuale sostituzione di Valpreda, causa varie ed eventuali, vedrà un naturale sostituto di nomina PRC. Se non si vuole snaturare l’Unione! Intanto, cara Mercedes rifletti bene sul nostro sondaggio, dice che i vostri elettori vorrebbero un’altra politica.

Franco Cilenti
NOTA: LO PUOI LEGGERE PER INTERO SU www.sinistraeuropea.it in homepage del 15 novembre e nell'archivio tematico alla voce SALUTE. ANCHE SU: www.aprileonline.info del 16 novembre. ANCHE SU: http://www.bellaciao.org

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