13 novembre 2006

TICKET PRONTO SOCCORSO

APPELLO AL GOVERNO: NO AI TICKET SANITARI NELLA FINANZIARIA

Vi invitiamo a rendere pubbliche, tramite stampa, radio e TV, sulla base delle note allegate, sia prese di posizioni personali, sia di associazioni, comitati, sindacati, sia ordini del giorno dei consigli comunali da inviare poi con la massima urgenza ai destinatari sottoindicati.

Indirizzi a cui inviare le prese di posizioni individuali e collettive:
Presidente del Consiglio Romano Prodi> e-mail: presidente@governo.it > Fax: 06 67793543
Ministro Economia e : Tommaso Padoa Schioppa> e-mail: coordinamento.portale@tesoro.it
Ministro della Salute: Livia Turco - e-mail: turco_l@posta.senato.it

Gruppi parlamentari dell'Unione:

> BONETTI_A@camera.it > Verdi
> DONADI_M@camera.it > Italia dei Valori
> FRANCESCHINI_D@camera.it > Ulivo
> MIGLIORE_G@camera.it > Rifondazione Comunista
> VILLETTI_R@camera.it > Rosa nel Pugno

Questo è l'appello
NO AI TICKET SANITARI
Esprimiamo la nostra contrarietà all’introduzione dei ticket sanitari previsti nella bozza di legge finanziaria.Riteniamo necessario e possibile affrontare il problema delle risorse per la sanità attraverso la riduzione degli sprechi strutturali e le inefficienze dell’organizzazione sanitaria. Ad esempio devono essere superate tutte le modalità di finanziamento delle strutture e dei professionisti a prestazione (DRG) a favore di un sistema di finanziamento a quota capitaria:un sistema che paghi la salute piuttosto di un sistema che paghi la malattia!Si possono senza dubbio ottenere notevoli risparmi riducendo il ricorso all’accreditamento dei privati, superando la libera professione intra ed extra moenia, intervenendo per l’uso appropriato dei farmaci e modificandone le modalità di distribuzione nonchè di retribuzione dei farmacisti e delle farmacie.Altre risorse possono essere reperite riducendo le voci di spesa non certo prioritarie, come quelle dell’acquisto di nuovi armamenti e delle missioni militari all’estero, SE SI VUOLE SI PUO’ EVITARE DI RICORRERE AI TICKET I cittadini pagano già il contributo sanitario nell’ambito del sistema progressivo delle imposte in rapporto al loro reddito. Occorre accentuare se mai l’impegno già assunto dal Governo, per eliminare ogni forma di evasione ed elusione fiscale.Chiediamo pertanto al Governo, al Parlamento e a tutte le forze politiche progressiste di stralciare, in fase di approvazione della legge finanziaria per il 2007, quelle norme che prevedono l’introduzione dei ticket sanitari.

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