13 novembre 2006

ACQUA PUBBLICA un diritto comune

Dalla Relazione di accompagnamento alla proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela e la gestione delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”

L´acqua è fonte di vita. Senza acqua non c’è vita. L’acqua costituisce pertanto un bene comune dell’umanità, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti. Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: dunque l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti.
Oggi sulla Terra più di un miliardo e trecento milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile. Si prevede che nel giro di pochi anni tale numero raggiunga i tre miliardi. Il principale responsabile di tutto ciò è il modello neoliberista che ha prodotto una enorme disuguaglianza nell’accesso all’acqua, generando oltretutto una sempre maggior scarsità di quest’ultima, a causa di modi di produzione distruttivi dell’ecosistema.
E tuttavia, le pressioni ai diversi livelli (internazionale, nazionale e locale), finalizzate ad affermare la privatizzazione e l'affidamento al cosiddetto libero mercato della gestione della risorsa idrica, continuano imperterrite e travalicano trasversalmente le diverse culture politiche ed amministrative.
Per questo affermiamo che arrestare i processi di privatizzazione dell'acqua assume, nel XXI secolo, sempre più le caratteristiche di un problema di civiltà, che chiama in causa politici e cittadini, che chiede a ciascuno di valutare i propri atti, assumendosene la responsabilità rispetto alle generazioni viventi e future.

La proposta di legge è stata depositata e pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale del 25/10/2006. Si apre ora la fase di raccolta firme che inizierà a fine novembre. Per maggiori informazioni www.acquabenecomune.org

la proposta di legge è promossa dal CONTRATTO MONDIALE DELL'ACQUA e da ATTAC

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